22 febbraio 2020
Aggiornato 21:30
Ricostruzione del pene

Gli ricostruiscono il pene usando la pelle del braccio

Un eccezionale intervento eseguito alle Molinette di Torino: a un uomo di 40 anni è stato ricostruito il pene prelevando la pelle dal suo braccio

Gli ricostruiscono il pene usando la pelle del suo braccio
Gli ricostruiscono il pene usando la pelle del suo braccio Shutterstock

TORINO - Un intervento eccezionale quello eseguito all’ospedale Molinette di Torino. L’operazione è stata eseguita su un paziente di 40 anni che aveva sofferto di un temibile tumore infiltrante al pene. Purtroppo la malattia ha reso obbligatoria l’asportazione (quasi) totale del pene e dei linfonodi dell’inguine. Ma oggi, ben cinque anni dopo la diagnosi, l’uomo si può dire guarito. E per questo motivo un’intera equipe medica è riuscita a dargli la speranza di una vita sociale decisamente migliore. I medici, infatti, sono riusciti a ricostruirgli il pene. Ecco i dettagli della vicenda.

Un dramma
Tutto inizia con un dramma dietro l’altro: prima la diagnosi di tumore al pene, poi l’asportazione quasi totale dell’organo e la chemioterapia. Va da sé che per un uomo di 40 anni tutto questo non ha fatto altro che alimentare una forte depressione. Dopo l’intervento, infatti, la vita sociale – specie dal punto di vista sessuale – era seriamente compromessa. Ma non si è perso d’animo ed è andato alla ricerca di un centro medico che potesse aiutarlo a riavere la vita che aveva prima di contrarre la malattia.

L’intervento di ricostruzione
Per fortuna la soluzione al suo problema si trovava proprio nel nostro paese, presso la Clinica urologica della Città della Salute di Torino. Qui l’uomo, cinque anni dopo l’intervento di rimozione del pene, è stato sottoposto a un’operazione complicata e delicata: il suo pene è stato ricostruito grazie a un lembo di pelle prelevato dall’avambraccio sinistro.

8 ore sotto i ferri
L’intervento non è stato affatto facile ed è durato ben otto ore, ma grazie all’équipe ricostruttiva genitale coordinata dal professor Paolo Gontero è stato possibile avere nuovamente l’organo genitale. L’operazione è stata eseguita da Marco Falcone, Massimiliano Timpano e dal microchirurgo Davide Ciclamini.

Perfettamente riusciti
Ora sono passati due mesi dall’intervento e i medici sono soddisfatti del loro lavoro. «A distanza di 2 mesi dall’intervento possiamo dichiararci soddisfatti per la riuscita dell’intervento che ha restituito al paziente la sua mascolinità: ora siamo in attesa, tra alcuni mesi, di impiantare una protesi idraulica del pene che restituirà al paziente la possibilità di avere nuovamente una vita sessuale attiva», conclude Gontero. Domani e il primo giugno, si parlerà di questo eccellente intervento in occasione del Meeting internazionale di Chirurgia genitale, ricostruttiva e robotica, che si terrà presso l’Aula magna delle Molinette.