20 ottobre 2019
Aggiornato 18:30
Trapianto di microbiota

Dermatite atopica e stafilococco, la soluzione potrebbe essere un trapianto di microbioma

L’applicazione di alcuni batteri presenti negli individui sani potrebbe essere la soluzione per le persone affette da patologie cutanee

Trapianto di microbiota per la dermatite atopica
Trapianto di microbiota per la dermatite atopica Shutterstock

Ancora nuovi e interessanti studi sul microbiota, la popolazione di microorganismi che vive in ogni angolo del nostro corpo e che sembra decidere del nostro destino in termini di salute. Questi minuscoli esserini, infatti, possono aiutare a combattere patogeni esterni o, al contrario, provocare numerose patologie quando presenti in minoranza o in maniera squilibrata. Proprio per questo motivo potrebbero anche essere la soluzione per combattere la dermatite atopica o lo stafilococco.

La potenza dei batteri
Il nostro microbiota non si trova solo nell’intestino, come molti sostengono. Questa vastissima popolazione di microorganismi rappresenta trilioni di batteri. Ciò significa che quasi il 60% delle cellule che si trovano nel corpo non sono umane ma batteriche. Da qui si evince l’incredibile ruolo che svolgono in termini di salute. Nella pelle molti di questi hanno una funzione prettamente difensiva, tuttavia, se il microbioma è alterato – in una condizione nota come disbiosi -  potrebbe non essere in grado di proteggersi dai patogeni. Ed ecco che insorgono malattie della pelle, spesso causate dal temibile stafilococco.

Batteri nuovi sulla pelle
«Applicando i batteri da una fonte sana, sulla pelle delle persone con dermatite atopica, miriamo ad alterare il microbiota cutaneo in modo tale da alleviare i sintomi e liberare le persone dall'onere di un trattamento costante», ha dichiarato il dottor Ian Myles.

I batteri svolgono un ruolo importante
Molte delle malattie della pelle provocano infiammazione, cute secca, eruzioni cutanee, prurito e persino infezioni. Tuttavia, la stragrande maggioranza delle cause di questo genere di patologie, come nel caso della dermatite atopica, non sono state ancora identificate. Ciò nonostante, nuovi studi sospettano che all’origine di tutto ci sia un’alterazione del microbiota che non funge più come barriera difensiva.

La dermatite atopica e il microbiota
«La patologia sottostante alla dermatite atopica (AD) – si legge nell’estratto allo studio - include un’alterata funzione di barriera cutanea, suscettibilità alle infezioni della pelle da parte dello Staphylococcus aureus e una disregolazione immunitaria. Anche se l'AD sta diventando sempre più comune nelle nazioni industrializzate, la storia naturale dell'AD è rimasta quella in cui la maggior parte dei pazienti sperimenta la remissione spontanea prima dell'adolescenza. Tuttavia, mentre la malattia può essere autolimitata, i difetti di barriera prolungati predispongono i pazienti alla sensibilizzazione cutanea e al successivo sviluppo di malattie atopiche associate».

Roseomonas
Durante lo studio, i ricercatori hanno prelevato alcuni batteri da una pelle sana, in particolare il microorganismo Roseomonas. Dopodiché lo hanno applicato nelle persone affette da patologie cutanee come l’eczema. I test sono stati eseguiti sia su modello animale che sull’uomo su adulti che su bambini. Il trapianto è stato effettuato due volte a settimana per un mese e mezzo. Per permettere una miglior crescita batterica i microorganismi venivano applicati dagli stessi pazienti in una miscela di acqua zuccherata.

I risultati
Dai risultati è emerso che solo dopo alcune settimane, la gravità dell’eczema era ridotto vistosamente a tal punto che la maggior parte dei volontari ha potuto eliminare o ridurre l’utilizzo dei trattamenti topici tradizionali. D’altro canto nessuno ha evidenziato effetti avversi. La maggior parte dei adulti e dei bambini ha anche evidenziato un miglioramento superiore al 50% per quanto riguarda la sintomatologia.  «Questo studio ha un potenziale eccitante per avere a disposizione, un giorno, un trattamento per i milioni di malati di eczema», ha concluso il dottor Michele Green, un dermatologo del Lenox Hill Hospital di New York City.

Fonti scientifiche

[1] First-in-human topical microbiome transplantation with Roseomonas mucosa for atopic dermatitis - Ian A. Myles,1 Noah J. Earland,1 Erik D. Anderson,1 Ian N. Moore,2 Mark D. Kieh,1 Kelli W. Williams, Arhum Saleem,1Natalia M. Fontecilla,1 Pamela A. Welch,1 Dirk A. Darnell,1 Lisa A. Barnhart,1 Ashleigh A. Sun,1 Gulbu Uzel,1 and Sandip K. Datta1