17 agosto 2018
Aggiornato 01:30

Centinaia di donne sono morte di cancro. Colpa di un errore del pc

A causa di un errore del pc del servizio sanitario nazionale, oltre duecento donne sono morte di cancro. Ecco cosa è accaduto
Centinaia di donne morta di cancro per un errore del pc?
Centinaia di donne morta di cancro per un errore del pc? (Guschenkova | Shutterstock)

Si può morire di cancro per un errore del computer? Forse. Dipende da come si vedono le cose. Tuttavia, secondo Jeremy Hunt, Segretario di Stato per la Salute, in Inghilterra centinaia di donne sarebbero morte proprio per un problema generato da un algoritmo. Quest’ultimo non sarebbe stato efficiente come avrebbe dovuto e ha fatto inceppare nell’anno 2009 un semplice – ma automatico – meccanismo. Oggi, a seguito di un’inchiesta indipendente, il sistema sanitario di scusa con donne e relativi mariti vedovi. Ecco cosa è accaduto veramente.

Controlli triennali
In Inghilterra, molto similmente all’Italia, il sistema sanitario nazionale prevede che vengano eseguiti dei controlli triennali a partire dai cinquant’anni di età. Qualcosa, però, non ha funzionato correttamente e circa 450 donne - di età compresa tra i 68 e i 71 anni - non hanno ricevuto nessun invito a presentarsi per lo screening. Di queste si stima che più di 270 donne potrebbero essere morte di cancro al seno.

Lo screening le avrebbe salvate?
Ovviamente nessuno di noi può asserire con certezza che le povere vittime di cancro al seno oggi sarebbero ancora vive se avessero ricevuto l’invito a presentarsi per una visita di controllo. È anche importante sottolineare che la maggior parte delle persone che fa prevenzione, esegue monitoraggi indipendentemente dalla chiamata del sistema sanitario. Lo stesso Hunt ammette che con molta probabilità molte di loro non sarebbe comunque sopravvissuta. Ma non solo: ritiene che le stime non sono precise: le persone che hanno perso la vita a causa di mancati controlli potrebbero essere anche meno.

Un fatto gravissimo
Anche se i decessi sono inferiori e le donne non avrebbero comunque potuto salvarsi, resta il fatto che l’accaduto è stato ritenuto gravissimo. «Tra quelle donne ce ne sono certamente tante che sarebbero ancora vive, se questo non fosse successo. Sappiamo che questa notizia sarà terribile per alcune famiglie», ha dichiarato Hunt il quale ha posto le sue più umili scuse, «con tutto il cuore e senza riserve per le sofferenze causate».

Si poteva evitare tanta sofferenza?
Patricia Minchin ha dichiarato a BBC che la sua esperienza traumatica avrebbe potuto essere evitata. Lei è un'ex infermiera tra quelle che avrebbe dovuto ricevere l’invito a effettuare lo screening. L’ultimo controllo era stato eseguito a 67 anni, nell’anno 2009, e poi non ha più eseguito analisi. Tuttavia, nel 2015 il medico le ha trovato tre noduli al seno, due dei quali profondi che «stavano crescendo da un po' di tempo». Tuttavia, ha aggiunto che «non si può mai dire che avrebbe potuto essere prevenuto, ma penso davvero che se avessi effettuato una mammografia a 70 anni, il cancro avrebbe potuto avere un decorso diverso».

La storia di Brian Gough
Brian Gough è un uomo di 77 anni, scioccato dalla recente rivelazione di Hunt. Lui era sposato con Trixie, una donna a cui avevano diagnosticato il cancro al seno nel 2010. L’anno precedente avrebbe dovuto fare uno screening ma non è mai stata chiamata. I medici hanno curato il suo tumore, ma dopo alcuni anni si è ripresentato più accanito che mai. E cinque anni dopo, all’età di 76 anni, precisamente tre giorni dopo Natale, la povera donna è deceduta. «Non posso esprimere quanto sia triste». Tuttavia anche il marito ammette che con questo genere di patologie non vi è alcuna certezza sul fatto che se avesse fatto prima lo screening, la moglie sarebbe sopravvissuta.

Ci sarà un risarcimento?
Per ora non si sa se spetterà un risarcimento alle famiglie delle donne decedute a causa di un mancato screening, tuttavia l’accaduto non fa altro che evidenziare le conseguenze pesanti che ci sono state in seguito al taglio del personale. «Mi sento estremamente triste per le donne colpite da questo colossale disastro amministrativo. È estremamente significativo, dobbiamo preoccuparci della fiducia nel servizio di screening», conclude Delyth Morgan, amministratore delegato di Breast Cancer Now.