1 ottobre 2020
Aggiornato 10:00
Ferite, emorragie e cicatrici

Arriva la benda idrogel iniettabile che blocca le emorragie e cura le ferite

Gli scienziati americani hanno sviluppato un idrogel iniettabile che può arrestare rapidamente il sanguinamento o l'emorragia e promuovere la guarigione delle ferite

STATI UNITI – Ricercatori statunitensi della Texas A&M University hanno creato una sorta di ‘cerotto’ iniettabile, o idrogel, che può fermare rapidamente il sanguinamento o l’emorragia e promuovere la guarigione delle ferite. La miscela si compone di un agente addensante alimentare comunemente utilizzato insieme a delle nanoparticelle.

L’addensante dal doppio uso
L’ingrediente principale è un addensante comunemente utilizzato nell’industria alimentare, che si chiama kappa-carragenina. E’ un ingrediente estratto dalle alghe rosse commestibili, ed è stato utilizzato per decenni come agente gelificante negli alimenti. Per arrivare alla creazione di questo idrogel iniettabile che blocca le emorragie e promuove la guarigione delle ferite – specie quelle difficili da curare – i ricercatori hanno combinato il kappa-carragenina con dei nanosilicati sintetici bidimensionali.

Si ottiene l’emostasi
Le nanoparticelle sono state aggiunte all’addensante poiché hanno la capacità di migliorare le proprietà emostatiche dell'idrogel, accelerando il processo di coagulazione del sangue. «Gli idrogel iniettabili – spiega il dottor Akhilesh K. Gaharwar – sono materiali promettenti per ottenere l'emostasi in caso di lesioni interne e sanguinamento, in quanto questi biomateriali possono essere introdotti in un sito dove c’è la ferita usando approcci minimamente invasivi». Inoltre, le nanoparticelle possono essere modificate per contenere una varietà di biomacromolecole terapeutiche che si traducono in una maggiore rigenerazione dei tessuti e nella guarigione delle ferite. Questo beneficio secondario all’idrogel iniettabile avviene semplicemente fermando l’emorragia, e fornisce un modo per dirigere le molecole terapeutiche direttamente in una ferita.

Una specie di garza iniettabile
«E’ interessante notare che anche queste garze iniettabili possono mostrare un rilascio prolungato di [sostanze] terapeutiche che possono essere utilizzate per curare la ferita – sottolinea Giriraj Lokhande, primo autore dello studio – La carica superficiale negativa delle nanoparticelle ha permesso interazioni elettrostatiche con le terapie, portando così al lento rilascio di queste».

Il pericolo delle emorragie
Il maggior pericolo per la vita di una persona sono le emorragie incontrollabili – specie quelle interne. Non a caso, sono proprio queste la principale causa di morte in seguito a ferite d’arma da fuoco o incidenti stradali o di altro tipo. Per contrastare questo genere di problema e favorire la coagulazione, nel tempo sono stati sviluppati diversi tipi di intervento, come per esempio una schiuma che riempie la cavità della ferita e si indurisce rapidamente oppure un polimero iniettabile che può rafforzare i coaguli di sangue. Tuttavia, il nuovo idrogel iniettabile risulta più innovativo, poiché oltre a interrompere rapidamente l’emorragia, il nano-materiale può promuovere in modo significativo la guarigione delle ferite. I primi test in vitro hanno mostrato proprio come l'idrogel iniettabile faciliti efficacemente la rigenerazione dei tessuti.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Acta Biomaterialia.