22 febbraio 2020
Aggiornato 21:30
Terapie innovative contro il cancro

Italia in «pole position» per terapie anticancro. Ma la burocrazia rallenta tutto

La scienza ha dato vita a terapie innovative contro il cancro che potrebbero salvare la vita a molte persone. Ma ci sono troppe criticità

Italia all'avanguardia con terapie anticancro. Ma la burocrazia rallenta tutto
Italia all'avanguardia con terapie anticancro. Ma la burocrazia rallenta tutto Shutterstock

La medicina ha fatto grandi passi per combattere il cancro. Seppur la chemioterapia non è stata ancora eliminata totalmente, a essa si affiancano anche terapie non devastanti per le cellule sane. Tutti conosciamo i nuovi vaccini contro il cancro, gli immunoterapici, la tecnica CAR-T Cell, l’adroterapia e la chirurgia stereotassica. E non si può dire che al nostro paese manchi niente perché siamo all’avanguardia per quanto concerne le cure innovative. Tuttavia, molte di queste non riescono ad essere utilizzate in maniera totalmente efficiente a causa della burocrazia.

La lotta contro i tumori
I tumori sono un vero flagello dell’umanità ed esistono dalla notte dei tempi. Ecco il motivo per cui la scienza, negli ultimi anni, sta mostrando un grande accanimento per combatterli. Gli studi vengono condotti in tutto il mondo ma l’Italia è uno dei paesi dove più si utilizzano rimedi d’avanguardia. Tuttavia sono molte le criticità che si presentano nel momento in cui un paziente deve accedere a una terapia salva-vita. In particolare i problemi sono a carattere organizzativo e il meridione sembra essere maggiormente penalizzato in tal senso. Tutto ciò è emerso recentemente durante il convegno «ricerca e innovazione biotecnologica nella lotta contro il cancro: siamo già nel futuro», tenutosi presso la Sala monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Nuove speranze di cure
Le soluzioni innovative rappresentano una vera e propria speranza di cura nel risolvere situazioni che prima erano definite incurabili. Alcune terapie, come la CAR-T Cell, prevedono un prelievo di cellule del paziente che, opportunamente modificate e re-infuse nel malato possono guarirlo totalmente. «Siamo davanti alla realizzazione di un sogno, quello di riprogrammare le cellule immunitarie in modo di renderle ancor più efficaci contro il cancro. La tecnologia ci permette ora di farlo per i tumori liquidi, ma in futuro avremo la possibilità di far entrare questi 'poliziotti buoni' anche all'interno di quelli solidi», ha dichiarato Andrea Lenzi, presidente del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Un ottimo traguardo
Per quanto riguarda le cure innovative «in Italia siamo a buon punto» grazie all’Agenzia Italiana del Farmac. D’altro canto questo genere di terapie, considerate di precisione, vengono già applicate su molti pazienti in via sperimentale. E, soprattutto, abbiamo la fortuna di avere un Servizio Sanitario Nazionale «che le mette a disposizione a prescindere dal censo».

Non è tutto oro ciò che luccica
Nonostante sembri andare tutto per il meglio, sono molte le criticità. Per esempio, «la lentezza delle procedure autorizzative per la sperimentazione clinica delle terapie avanzate rispetto a quello per le terapie tradizionali». Ciò significa enormi ritardi all’inizio dei trial di ricerca. Per non parlare dell’«eccesso di burocrazia previsto per prelievo, trasporto e conservazione di campioni biologici, che mal si concilia con l'esigenza di tempi strettissimi determinati dalla gravità del paziente», spiega Riccardo Palmisano, presidente Assiobiotec. Inoltre, «la scarsa preparazione organizzativa da parte di alcuni ospedali, ad esempio nella fase dell'estrazione del campione biologico, che a volte può provocarne l’inutilizzabilità». Insomma, potenzialmente tutti potremmo accedere a cura che ci permetterebbero di sopravvivere anche a malattie gravissime come il cancro, ma «i centri ospedalieri oggi in grado di gestire l'intero processo sono pochissimi e prevalentemente al Centro-Nord Italia». Quindi, le premesse sono ottime e la speranza è che tutta questa situazione si risolva al più presto.