28 febbraio 2020
Aggiornato 07:30
Ictus nelle donne

Ictus, alcune donne rischiano più di altre. Ecco quali sono

Le donne sembrano essere più a rischio di ictus, specie se presentano alcuni fattori di rischio, anche insospettabili. Ecco quali sono

Ictus nelle donne
Ictus nelle donne Shutterstock

L’ictus è un danno cerebrale causato da un’improvvisa rottura o chiusura di un vaso che si trova nel cervello. L’evento provoca una forte mancanza di ossigeno, con danni rilevanti a livello delle funzioni cerebrali. In seguito all’emorragia cerebrale spesso si accusa un forte mal di testa, una mancanza di forza improvvisa, un formicolio o una ridotta sensibilità agli arti superiori o inferiori. A seconda della zona compromessa si può evidenziare una difficoltà nel parlare o vedere. Tra i soggetti più a rischio ci sono alcune donne, ecco quali sono e perché.

Le donne più a rischio
Alcune donne sono più a rischio di altre. Secondo alcuni esperti del Brigham and Women's Hospital, sono quelle che hanno avuto il ciclo mestruale anticipato – intorno o prima dei dieci anni. Ma non solo, il problema si verifica anche se entrano in menopausa precocemente prima dei 45 anni.

Perché si anticipa?
Le mestruazioni che compaiono troppo presto, prima dei 13 anni, sono frequentemente correlate con l’obesità e di, conseguenza, anche con eventi cardiovascolari. Mentre una menopausa che fa la sua comparsa in maniera anticipata potrebbe essere legata a una riduzione di alcuni tipici ormoni della donna (estrogeni) che, tra le altre cose, hanno anche lo scopo di proteggere il cuore.

Alcuni sintomi
Tra i sintomi tipici della menopausa anticipata ci sono le vampate di calore, le quali evidenziano che gli ormoni femminili – protettivi del sistema cardiovascolare – sono in diminuzione. In seguito a un simile evento vi è un aumento di coaguli nel sangue a livello cerebrale. Tale riduzione, inoltre, aumenta anche i livelli del cosiddetto colesterolo cattivo. «Queste donne devono essere monitorate attentamente e devono essere consapevoli del fatto che sono a rischio più elevato e di conseguenza motivate ad aderire ai comportamenti di vita più sani per ridurre il rischio di ipertensione e conseguente ictus», ha dichiarato Kathryn Rexrode del Brigham and Women's Hospital

Contraccettivi orali
Lo studio condotto dai ricercatori del Brigham and Women's Hospital ha rilevato che l’assunzione dei contraccettivi orali aumenta il rischio di ictus fino all’80%, indipendentemente dal dosaggio ormonale. Il farmaco, infatti, tende ad aumentare la possibilità che vi sia un deposito che blocca il flusso di sangue nel cervello.

Il Ginko biloba aiuta le pazienti che hanno subito un ictus
L’aspirina e il Ginko Biloba sono due possibili soluzioni per una ripresa più veloce nei pazienti che hanno subito un ictus. Studi clinici hanno dimostrato che gli integratori a base di tale pianta possono anche prevenire la morte delle cellule cerebrali migliorando il flusso sanguigno. Assunto nella corretta quantità, insieme all’aspirina, migliora le abilità linguistiche in circa tre mesi. «Lo studio ha dimostrato  - concludono i ricercatori - che i pazienti con ictus che hanno ricevuto l’estratto di ginkgo biloba manifestavano una migliore funzione di memoria, funzioni esecutive, funzione neurologica e vita quotidiana».

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Migliora la memoria, aumenta l’irrorazione dei tessuti e la circolazione a livello cerebrale. Ricchissimo di antiossidanti ad azione antiradicalica, è il Ginkgo Biloba