27 maggio 2024
Aggiornato 11:30
Influenza e farmaci

Ha l'influenza e assume il Tamiflu, poco dopo si suicida

Un ragazzo di 16 anni con l'influenza assume il Tamiflu. Il giorno dopo viene trovato morto suicida nel garage di casa. La famiglia lancia l'accusa contro il farmaco

STATI UNITI – Era una fiorente star del football, Charlie Harp di Franklin Township nell'Indiana, 16 anni e una vita senza pensieri. Eppure si è suicidato. Ma perché, se non ne aveva alcun motivo? Per i genitori, sconvolti, la colpa e di un farmaco che aveva assunto perché malato di influenza: il Tamiflu. Difatti, giovedì scorso il ragazzo aveva accusato i tipici sintomi dell'influenza stagionale. Aveva così preso il farmaco, che in genere si usa per combatterli, e il giorno dopo (il venerdì) Charlie viene trovato dallo zio Brad esanime nel garage di casa. Il Tamiflu pare sia stato a un certo numero di casi di allucinazioni nei bambini, incluso quello di bambino che ha cercato di gettarsi da una finestra quest'anno. Tuttavia la casa farmaceutica Roche ha sempre insistito sul fatto che gli effetti collaterali del Tamiflu non sono così gravi o fatali.

Un ragazzo solare e unico
La zia di Charlie, Jackie Ray che era anche tutore insieme al marito, racconta su GoFundMe di come suo nipote fosse speciale. «Venerdì abbiamo perso Charlie e una parte enorme del mio cuore – scrive Jackie Ray su GoFundMe – Charlie ha portato così tanto alla nostra famiglia, ed era un ragazzo unico nel suo genere. Era amato da tutti quello con cui era venuto in contatto. Non posso davvero spiegare quanto sia spezzato il mio cuore, così come quello di Brad e dei bambini. Pensare che non lo vedrò ogni giorno, mi farà stare male».

Anche se non era la madre biologica
La zia Jackie spiega che anche se non era lei la madre biologica, Charlie aveva un posto speciale nel suo cuore. «Potrei andare avanti per giorni a dire quanto fosse fantastico quel ragazzo – aggiunge su GoFundME – Forse non l'ho partorito, ma l'ho amato come se così fosse. Sono onorata di aver potuto essere una madre per lui per il tempo che abbiamo avuto. Il mio cuore è schiacciato, mi manca quel ragazzo. Ti amo Charlie!».

Non aveva disturbi mentali
Charlie era sano, sia di corpo che di mente, e non aveva avuto alcun segno di malattia mentale, depressione o pensieri suicidi, ha dichiarato la famiglia. Per cui non si spiega in alcun modo il gesto. La causa, secondo la famiglia, potrebbe dunque essere proprio del Tamiflu. Nonostante i dubbi sollevati nel tempo a proposito di questo farmaci, i CDC Usa raccomandano proprio il Tamiflu a tutti coloro per i quali l'influenza possa comportare seri rischi per la salute, compresi i bambini di età inferiore ai cinque anni. Il Tamiflu e anche il generico oseltamivir, è uno dei tre farmaci che il CDC ha approvato per il trattamento dell'influenza di quest'anno. Tuttavia, ogni anno emergono rapporti di terrificanti circa gli effetti collaterali neurologici che sarebbero provocati da questo genere di farmaci.

Indemoniati
Tra i vari resoconti di questi tremendi effetti collaterali ce n'è uno di una bimba di 11 anni del Texas che, dopo aver assunto il farmaco, ha detto al padre che sentiva la voce del diavolo nella sua testa. Un'altra bimba di soli 6 anni, sempre dopo aver assunto il Tamiflu, pare abbia tentato di gettarsi dalla finestra. Senza contare diversi altri casi segnalati di allucinazioni in bambini. L'FDA americana, dal canto suo, avverte di tenere sotto osservazione i bambini che assumono il Tamiflu per eventuali comportamenti insoliti. «Questi gravi effetti collaterali non sono comuni, ma possono causare lesioni accidentali al paziente», scrive sul proprio sito la Food and Drug Administration (FDA). Ma forse qualcosa è andato storto proprio per Charlie dopo aver assunto il farmaco.