20 novembre 2019
Aggiornato 20:30
Meningite shock

Meningite, grave un bimbo di 3 anni di Ghedi, Brescia

Shock a Ghedi, in provincia di Brescia, per un caso di meningite in un bimbo di 3 anni, ricoverato in gravi condizioni in ospedale. Famiglie preoccupate

Meningite a Gheda in provincia di Brescia
Meningite a Gheda in provincia di Brescia Shutterstock

GHEDI – E' una sepsi meningococcica quella che pare abbia colpito un bimbo di soli 3 anni, ora ricoverato nel reparto di Rianimazione pediatrica presso l'ospedale di Brescia. Il piccolo, residente a Ghedi (BS), è stato colpito dal batterio che causa la meningite e ora le sue condizioni, anche se stabili, sono ancora gravi. Nel frattempo, come da protocollo, sono state avviate le procedure di profilassi per i famigliari e tutti coloro che ne sono venuti in contatto nei giorni precedenti l'esordio della malattia.

Profilassi
Oltre alla famiglia del bimbo, al momento la profilassi è scattata, in particolare, anche per i 15 operatori sanitari del pronto soccorso di Brescia, che hanno accolto il piccolo paziente, così come per i 110 bambini che frequentano la scuola dell'infanzia di Ghedo. Agli adulti è stato somministrato un antibiotico tradizionale, il Ciproxin, mentre ai bimbi uno sciroppo, fa sapere l'ATS. In totale, pare siano state coinvolte circa 160 persone.

La diagnosi e le prossime mosse
Se, come e per quanto dovrà continuare la profilassi dipenderà anche dagli esiti degli esami diagnostici, atti anche a stabilire di quale ceppo di meningococco si tratti. Per ora, quello che è certo è che dall'esito dell'esame del liquido spinale (rachicentesi) del piccolo l'infezione è da meningococco, pertanto batterica e non virale.

Il sospetto
Inizialmente, come spesso accade in questi casi, i genitori, di fronte al live rialzo termico nel bimbo avevano pensato a un'infezione da influenza – come d'altronde è per moltissimi italiani in questi giorni. Anche la congestione delle vie aeree faceva pensare a questo tipo di malattia. Tuttavia, l'aumento della febbre, che ha raggiunto i 40 gradi nel giro di poche ore, e le convulsioni che ne sono seguite, ha fatto sospettare che potesse trattarsi di qualcosa di più. Così il bimbo è stato portato al pronto soccorso di Manerbio. Qui, i medici hanno subito pensato potesse trattarsi di meningite. Per questo motivo, sabato il piccolo è stato trasferito d'urgenza all'ospedale Civile di Brescia.

Non resta che attendere
Al momento le condizioni del piccolo sono stabili, ma bisognerà attendere il decorso clinico nelle prossime ore per sapere se le terapie stanno facendo effetto, e se potrà pertanto uscire dalla fase acuta dell’infezione e poter sciogliere la prognosi. Al momento, anche se alcune famiglie di altri bimbi che hanno avuto contatti – in particolare a scuola – con il piccolo paziente sono in apprensione, l'ATS in una nota rassicura che si sono prese tutte le contromisure del caso. La Regione avrebbe allertato i medici di base stanziati su tutto il territorio, allo stesso modo sono stati messi sull'avviso tutti pronto soccorso ordinari e pediatrici, il Servizio assistenza continuata e il 112. Il livello di attenzione è dunque tenuto molto alto, in particolare per quel che riguarda i cosiddetti sintomi 'sentinella' della meningite acuta, per cui la tempestività di individuazione e trattamento sono fondamentali per la cura. L'ATS fa inoltre sapere di essere a disposizione per incontri informativi a scuola. C'è anche un numero verde 800.777346 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 16:00 a disposizione dei cittadini che vogliano avere maggiori informazioni.