19 ottobre 2018
Aggiornato 10:30

La pubertà precoce può innescare la depressione da adulti

Un studio mostra che le ragazze che entrano precocemente nella pubertà possono avere un rischio più elevato di problemi di salute mentale in futuro
Ragazza depressa
Ragazza depressa (Shutterstock.com)

NEW YORK – La pubertà precoce mette a rischio depressione e comportamenti antisociali da grandi. Questo quanto suggerito da un nuovo largo studio condotto dai ricercatori della Cornell University di New York e appena pubblicato sulla rivista Pediatrics.

Se le mestruazioni arrivano prima
La dott.ssa Jane Mendle e colleghi della Cornell hanno coinvolto in questo studio 7.802 donne di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Di queste hanno valutato quando sono comparse per la prima volta le mestruazioni. L'analisi dei dati ha permesso di scoprire che la depressione e il comportamento antisociale erano più comuni tra coloro che hanno segnalato il loro primo ciclo mestruale tra i 7 e i 10 anni rispetto alle donne che avevano il loro primo periodo intorno ai 12 anni di età.

Il problema dello sviluppo precoce
Se da un lato negli ultimi 50 anni l'età della pubertà è scesa, dall'altro pare siano saliti i problemi a essa legati. Per esempio, scrivono i ricercatori, i risultati dello studio suggeriscono che le sfide associate allo sviluppo precoce «non sono dolori crescenti transitori», ma «possono porre le ragazze su un percorso di vita da cui potrebbe essere difficile deviare». E nonostante sia ormai riconosciuto che l'età della pubertà è sempre più bassa, sono quasi inesistenti gli studi sull'argomento e sull'impatto di questa sulla vita delle donne. Per i ricercatori, questo rappresenta «non solo un vuoto nella letteratura di ricerca ma un problema di salute pubblica».

Problemi mentali più avanti
Gli studi condotti sul legame tra la pubertà precoce nelle ragazze e un rischio maggiore per diversi problemi di salute mentale durante l'adolescenza hanno stabilito che il problema esiste. Le ragazze che hanno avuto molto presto la prima mestruazione soffrono più spesso di disturbi mentali come depressione, ansia, disturbi alimentari e abuso di sostanze. Tuttavia, le implicazioni per la salute mentale di tutto ciò più avanti nella vita non sono state studiate in modo approfondito.

Lo studio
Al fine di colmare questa lacuna, gli autori hanno utilizzato i dati di uno studio statunitense sulla salute e il comportamento a rischio tra gli adolescenti. I dati sono stati raccolti in 4 tempi tra il 1994 e il 2008 e hanno coinvolto soggetti di diverse etnie e condizioni socio-economiche. Le partecipanti sono state seguite fino all'età di circa 34 anni (partendo da un'età media compresa tra gli 11 e i 21 anni).

I dati
La maggior parte delle donne ha dichiarato di aver avuto le prime mestruazioni a 12 anni (il 31,59%) o a 13 anni (il 24,4%). C'è poi stato un 10,34% che dichiarato un esordio in un'età compresa tra 7 e 10 anni, con un altro 19,17% che ha avuto le mestruazioni all'età di 11 anni. La frequenza dell'inizio delle mestruazioni è diminuita drasticamente dopo i 13 anni, sebbene almeno 1 persona abbia riferito di averla avuta fino a 24 anni.

Depressione in agguato
Anche in questo studio è emersa una chiara relazione tra la pubertà precoce e l'esordio della depressione in età adolescenziale, con un'incidenza evidente fino a quasi i 30 anni d'età. I ricercatori ritengono che un menarca in più giovane età sia strettamente correlato ai sintomi depressivi in seguito. I risultati, inoltre, suggeriscono anche che le ragazze che raggiungono presto la pubertà sono più vulnerabili alla depressione in età adulta rispetto ai loro coetanei che maturano più tardi. Questo, secondo i ricercatori, «principalmente perché diventano depresse da adolescenti, e questa vulnerabilità persiste nel seguente decennio e mezzo». La stessa cosa avveniva per i comportamenti antisociali da adolescenti e da adulte: le ragazze più disturbate in questo senso erano proprio quelle che avevano avuto le prime mestruazioni in più giovane età.