26 gennaio 2020
Aggiornato 13:30
Oligonucleotidi antisenso

Colesterolo: ecco l’iniezione che lo riduce del 70%

Una classe di nuovissima generazione basata sull’utilizzo di frammenti di RNA sembra ridurre vistosamente i livelli di colesterolo. Gli studi sugli oligonucleotidi antisenso

L'iniezione che combatte il colesterolo
L'iniezione che combatte il colesterolo Shutterstock

La lotta al colesterolo cattivo sta diventando sempre più importante: i valori limite, infatti, scendono ogni giorno di più. E se fino a poco tempo fa la Società Italiana di Cardiologia aveva imposto il limite del colesterolo cattivo (LDL) al di sotto dei 100 solo per i soggetti considerati ad alto rischio, ora chiunque dovrebbe cercare di mantenere tali valori. Chi, al contrario, ha maggiori probabilità di incappare in eventi cardiovascolari non dovrebbe invece supere i 70mg/dl. Tuttavia il problema iperlipemia (forse) sarebbe facilmente risolvibile grazie a una nuova classe di farmaci che spengono il colesterolo cattivo con una sola iniezione.

La risposta arriva dall’RNA
Probabilmente il colesterolo alto potrebbe essere solo più un ricordo grazie a una nuovissima classe di farmaci denominata oligonucleotidi antisenso. Si tratta – in sintesi – di un breve frammento di RNA che contiene la sequenza complementare del filamento di DNA codificante, altrimenti detto senso, o di mRNA (RNA messaggero). Questa loro particolare funzione di simmetria viene sfruttata anche nell’ormai famosissima tecnica CRISPR che permette di eseguire il taglio in precisi punti del DNA.

Annullamento dell’attività biologica
L’oligonucleotide antisenso è in grado di legarsi all’mRNA identico annullandone gli effetti biologici. Quelli utilizzati nel farmaco per il colesterolo, chiaramente, sono realizzati in laboratorio, ma esistono oligonucoleotidi simili che svolgono funzione analoga nel nostro organismo. Quindi il medicinale si lega all’RNA presente sul filamento complementare di DNA impedendo ad esso di essere decodificato e di effettuare la relativa sintesi proteica.

Un sabotaggio
In questo modo i farmaci oligonucleotidi antisenso contengono piccoli frammenti di RNA che possono sabotare i geni (del DNA speculare) alla base del colesterolo cattivo. I risultati delle prime sperimentazioni sono stati presentati al Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Interna (SIMI).

Basta un’iniezione
Secondo quanto emerso al Congresso SIMI, sarebbe sufficiente una semplice iniezione di questi composti per controllare un’alterata formazione lipidica. Dai risultati pare che una sola puntura riduca del 70% colesterolo e trigliceridi.

Gli studi
I primi studi in merito sono stati pubblicati a giugno nel New England Journal of Medicine (NEJM). La ricerca è stata coordinata da Mark Graham, della Ionis Pharmaceuticals di Carlsbad (USA) che ha evidenziato gli effetti degli oligonucleotidi antisenso (ASO) nei confronti della proteina simil-angiopoietina 3 (ANGPTL3) prodotta a livello epatico. I primi risultati, ottenuti su modello animale, hanno mostrato una significativa riduzione dei livelli dei trigliceridi, colesterolo LDL (e HDL) e un’aumentata sensibilità all’insulina. Ma non solo: il farmaco si è dimostrato efficace anche nel rallentare l’aterosclerosi.

Risultati sugli esseri umani
Gli stessi ricercatori hanno condotto uno studio anche su un gruppo di 44 volontari (umani) affetti da ipertrigliceridemia. In questo caso, i partecipanti allo studio hanno ricevuto diverse dosi di farmaco nell’arco di un mese e mezzo, evidenziando una riduzione di quasi il 65% di ANGPTL3, del 63% di trigliceridi e del 32,9% di colesterolo LDL e HDL.