15 dicembre 2019
Aggiornato 00:30
Al Santa Chiara di Trento molti bambini malati

Giallo sulla morte per malaria di una bimba di 4 anni a Trento

Allarme per la malaria autoctona a Trento, muore Sofia Zago una bambina di 4 anni ricoverata all’ospedale Santa Chiara. Aveva la febbre alta ma non sembrava grave. La famiglia non era stata all'estero, ma solo in Italia. Non si vedeva da 30 anni

Zanzara che può trasmettere la malaria
Zanzara che può trasmettere la malaria Shutterstock

TRENTO – La malaria arriva a Trento e miete una vittima di soli 4 anni. Sofia Zago è morta dopo una settimana di ricovero al reparto pediatria dell’Ospedale Santa Chiara. La piccola era giunta al Pronto Soccorso per una strana febbre alta, tuttavia all’apparenza non dava l’impressione di essere qualcosa di particolare o grave. Poi, la diagnosi ha rivelato la presenza dell’infezione che causa la malaria. Nel giro di poco tempo la situazione è peggiorata e durante la notte scorsa è avvenuta la tragedia, la piccola Sofia non ce l’ha fatta ed è morta lasciando tutti senza parole.

Niente viaggi all’estero
Le circostanze per cui la piccola Sofia si è ammalata di malaria e poi è deceduta non sono chiare. Secondo quanto dichiarato a fonti locali dalla mamma la famiglia non ha compiuto viaggi all’estero, e in particolare in zone in cui è presente la zanzara che trasmette la malattia. «Siamo solo stati in vacanza a Bibione», avrebbe infatti confermato la mamma. Per ora dunque la causa del contagio resta un giallo.

Sempre più zanzare
La presenza di zanzare si sta facendo sempre più problematica in tutta Italia, con zone dove la convivenza si è fatta impossibile. Certo, viste le numerose malattie che ormai è stato accertato possano trasmettere, forse sarebbe lecito aspettarsi che le amministrazioni facessero qualcosa in merito. Per esempio, la famiglia Zago è residente a Piedicastello, una zona notoriamente infestata dalle zanzare, che non risparmiano niente e nessuno. Tuttavia non è chiaro se la malaria sia stata trasmessa da una di queste zanzare, cosa che complicherebbe non di poco le cose, dato che sarebbe necessaria una urgente bonifica. Tuttavia, secondo quanto dichiarato dalla mamma, Sofia era stata ricoverate per una crisi diabetica, e non per la malaria. In ospedale, però, pare vi siano ricoverati molti bambini africani proprio con la malaria, per cui si potrebbe anche ipotizzare che la piccola sia stata contagiata durante il ricovero. Ma il tutto è da verificare.

La malaria in Italia
Per molti anni l’Italia non è stata oggetto di infezioni da malaria, e oggi non è annoverata tra i Paesi in cui la malattia è endemica o diffusa. Tuttavia è chiaro che per quanto riguarda le malattie infettive la storia potrà divenire da riscrivere – anche per quelle che erano state debellate. La malaria, come per altre, è una malattia che al momento si ‘importa’ dai Paesi esteri. Però se la bambina morta non era stata fuori dall’Italia il caso diviene sospetto. Al momento dunque l’origine dell’infezione rimane incerta. Secondo dati epidemiologici relativi al periodo 2010-2015, i casi di malaria accertati in Italia sono 3.633, di cui 89% con diagnosi confermata. Come accennato, la quasi totalità dei casi di malaria sono d’importazione, mentre i casi locali sono stati 7. Tra i cittadini italiani i casi accertati sono stati circa il 20%, di cui il 41% da viaggi per lavoro, il 22% per turismo, il 21% per volontariato/missione religiosa.

E nel mondo
La malaria è una malattia infettiva causata da protozoi del genere Plasmodium. In particolare, i principali responsabili della malattia sono P. falciparum e P. vivax, ma anche P. ovale e P. malariae. Gli agenti infettivi sono trasmessi dalla puntura di alcune specie di zanzare appartenenti al genere Anopheles – per il momento dunque non interessa la cosiddetta zanzara tigre. Sebbene ancora molto diffusa nei Paesi in cui è endemica, gli sforzi dell’OMS stanno riducendo nel tempo l’incidenza della malaria. Al momento, tuttavia, il rapporto dell’OMS parta di 95 Paesi ancora con endemia malarica, circa 2-4 milioni di casi e 438 mila decessi (World Malaria Report, dicembre 2015). In Europa, nel mese di aprile del 2016 è stata ufficializzata dall’Ufficio Regionale Europeo dell’OMS l’eradicazione della trasmissione di malaria autoctona su tutto il territorio.

C’è stato un precedente
Sempre secondo fonti locali si apprende che circa un mese fa c’è stato un precedente, che ha riguardato un’altra famiglia di Trento. Tuttavia, in questo caso, la famiglia era stata in Nigeria. Al loro ritorno pare che i componenti della famiglia siano stati ricoverati sempre all’Ospedale al Santa Chiara con i tipici sintomi della malaria: febbre molo alta e vomito. A tutti i componenti della famiglia era infatti poi stata diagnosticata proprio la malaria.

Le misure di profilassi
Dopo questo episodio, dalle cause ancora incerte, si provvederà a titolo cautelare ad avviare le misure di profilassi procedendo con una disinfestazione del reparto di pediatria, dove si è ravvisato il caso di malaria. A differenza di quanto avviene con la meningite, non verranno coinvolti coloro che hanno frequentato il reparto nei giorni antecedenti la morte della piccola Sofia.

Il primo caso da oltre 30 anni
La bambina era stata colpita da malaria cerebrale, la forma più grave della malattia provocata dal trasmesso dal Plamodium Falciparum. Il caso della piccola Sofia, se venisse confermato, sarebbe il primo caso da oltre trent'anni sostiene all'Ansa il dottor Giampiero Carosi, infettivologo dell'università di Brescia, secondo cui l'ipotesi più probabile è che una zanzara abbia punto qualcuno infetto, magari dopo un viaggio, e poi abbia trasmesso il plasmodio alla bimba.