Salute | Malattie congenite

Perugia: operazione riuscita, Maryna può tornare a camminare

Grazie all’intervento di un’equipe di medici dell’ospedale di Perugia, la 26enne ucraina potrà tornare a camminare. La giovane Maryna era affetta da una grave malattia genetica dello scheletro, la osteogenesi imperfetta

Operazione per far di nuovo camminare riuscita a Perugia
Operazione per far di nuovo camminare riuscita a Perugia (Syda Productions | shutterstock.com)

PERUGIA – E’ stato un successo l’operazione chirurgica a cui è stata sottoposta una ragazza di 26 anni ucraina, Maryna. La giovane maestra elementare era affetta da una grave malattia genetica che colpisce l’apparato scheletrico: l’osteogenesi imperfetta. Questa patologia l’aveva resa invalida, ma ora potrà tornare a camminare grazie all’équipe medica del reparto Ortopedia dell’Ospedale di Perugia. Dopo tre settimane di degenza, questa mattina – 3 agosto – è stata dimessa.

Un intervento delicato
Si è trattato di un intervento piuttosto complesso e delicato, quello eseguito dal team di medici del reparto diretto dal prof. Auro Caraffa. Un’operazione che altri Centri, sia nazionali che esteri, si erano rifiutati di effettuare. «Si è trattato di impiantare una speciale protesi di anca appositamente realizzata – ha sottolineato il dottor Antonello Panti, che ha operato Maryna – tenuto conto delle caratteristiche strutturale delle ossa della paziente. La ragazza aveva già usufruito di una protesi d’anca nel suo Paese di origine, complicata da una frattura dell’osso al di sotto dello stelo protesico. L’alternativa – prosegue il chirurgo – era accettare una modesta qualità della vita per la grave deformità che determinava una insostenibile zoppia, oppure procedere all’amputazione di coscia».

La mamma è sempre la mamma
La nuova vita di Maryna è una sorta di regalo della sua mamma, dato che pare sia stata proprio lei a trovare la soluzione al suo problema di salute. La signora Daria lavora come badante a Perugia da quasi 10 anni. Preoccupata per la salute della figlia, un giorno confidandosi con la famiglia presso cui presta servizio, riceve il consiglio di provare a rivolgersi al dottor Panti. La giovane Maryna all’epoca risiedeva ancora in Ucraina, insieme al padre Vasil. Dopo aver sbrigato le varie pratiche burocratiche e superati gli ostacoli, si è attivata una gara di solidarietà che alla fine ha permesso alla maestra malata di raggiungere l’Italia per essere sottoposta agli accertamenti, che sono poi confluiti nell’operazione che le ha ridato la possibilità di camminare.

Si cammina di nuovo
E’ una Maryna felice quella che ha lasciato l’Ospedale di Perugia questa mattina. Ora l’aspetta un periodo di convalescenza in cui dovrà anche sottoporsi a un ciclo di terapia riabilitativa. Una volta terminato, potrà tornare nella sua Cernovzi, la cittadina nel nord Ucraina in cui abita. La mamma, tra le lacrime di gioia, ha ringraziato sia i medici che tutti coloro che si sono dati da fare affinché la figlia potesse ricevere le cure di cui necessitava, nonostante tutti avessero chiuso le porte. «A Perugia abbiamo trovato degli angeli, una assistenza straordinaria, una umanità speciale – riporta il sito PerugiaToday – Tutti vi avevano chiuso le porte, dovevamo solo rassegnarci. Dopo tante sofferenze, un raggio di sole anche per mia figlia. Vogliamo stringere tutti in un abbraccio, quello speciale per il dottor Panti, un medico dal cuore grande, capace di chiamare in ospedale nel cuore della notte per sapere come stava Maryna».