27 giugno 2019
Aggiornato 13:00
Meningite a Montegrotto

Montegrotto: animatrice infettata da meningite. Scatta la profilassi

Una giovane ragazza, animatrice del Grest, si ammala di meningite e finisce al pronto soccorso di Padova. Scatta la profilassi per bambini e operatori

Meningite a Montegrotto Terme
Meningite a Montegrotto Terme ( Shutterstock )

L’ennesimo caso di meningite che pare appartenere a un ceppo particolarmente aggressivo. Questa volta ha colpito una ragazza giovanissima, di appena diciannove anni, che si trovava nella frazione di Turri, a Montegrotto Terme (Padova), in qualità di animatrice per il Grest della zona. Subito dopo è scattata la richiesta di profilassi per tutti i bambini e gli animatori. Ecco cosa è accaduto.

Tutto inizia lunedì
La ragazza aveva dichiarato di non sentirsi molto bene già il lunedì, quando avvertiva solo un senso di malessere. Disturbo però abbastanza forte da non permettergli di continuare la sua normale attività, né di poter andare a Cattolica in gita con i bambini della Parrocchia come era stato preventivato.

Il peggioramento arriva il martedì
Nelle ore successive la ragazza comincia ad accusare altri segni, decisamente più intensi dei precedenti: mal di testa e febbre alta. I sintomi, infatti, sono così forti e invalidanti che costringono l’animatrice a recarsi al pronto soccorso di Padova, il giorno seguente. Dopo alcuni accertamenti l’infausta diagnosi: la giovane donna era affetta da meningite.

Ceppo sconosciuto
Per ora ancora nessuna comunicazione da parte dell’ospedale. Sono in corso ulteriori accertamenti sulla tipologia del ceppo di meningococco che ha colpito la ragazza. I medici ritengono comunque si tratti di un patogeno particolarmente aggressivo ma tranquillizzano i genitori: la giovane donna non sarebbe in pericolo di vita.

L’avviso dell’USL6
Fin dalla serata di martedì è scattato l’allarme: il reparto rianimazione dell’Azienda ospedaliera di Padova ha immediatamente segnalato al servizio di Igiene e sanità pubblica dell’Usl 6 il caso della diciannovenne colpita da meningite. Il giorno seguente, quindi, sono stati avvisate tutte le persone che erano venute a contatto con la ragazza. I primi ad aver ricevuto la profilassi antibiotica sono stati i genitori. Dopodiché sono stati contattati telefonicamente tutti i familiari dei bambini di 6-14 anni che si trovavano nel Grest.

La profilassi antibiotica
Dopo essere stati contattati gli operatori, i familiari dei bambini del Grest e tutte le persone che hanno avuto contatti con la ragazza – come per esempio le sue compagne della squadra di pallavolo – è stata indetta una riunione informativa. In questa il parroco Don Lorenzo, insieme a quattro medici, ha informato tuti i genitori dell’accaduto, spiegando il motivo per cui era necessario eseguire una profilassi. In tale sede sono stati forniti gli antibiotici che avrebbero potuto bloccare sul nascere un eventuale focolaio. È stato anche specificato che il farmaco non deve essere assunto dai genitori dei bambini, in quanto il rischio di contagio lo può avere solo chi è stato a stretto contatto con la ragazza.

La situazione è sotto controllo
«È tutto sotto controllo. Si tratta fortunatamente di un caso isolato di meningite da meningococco. Solo domani [oggi, nda] sapremo il ceppo di meningite contratta dalla concittadina. Non c’è alcuna epidemia e la ragazza è fortunatamente in lento miglioramento. Il Grest va avanti regolarmente. Nessuno dei bambini è a rischio e con l’inizio della profilassi tutti sono stati messi al sicuro», ha dichiarato il sindaco di Montegrotto Riccardo Mortandello.