22 febbraio 2020
Aggiornato 17:30
Prevenzione del cancro ovarico

La pillola anticoncezionale riduce il rischio di cancro ovarico

La somministrazione di estroprogestinici pare aver ridotto, negli ultimi anni, l’incidenza di cancro ovarico in Italia e nel resto del mondo

La pillola anticoncezionale riduce il rischio di cancro ovarico. Il marcatore CA-125 può far pensare a una diagnosi di cancro
La pillola anticoncezionale riduce il rischio di cancro ovarico. Il marcatore CA-125 può far pensare a una diagnosi di cancro Shutterstock

MILANO - La pillola anticoncezionale è utilizzata da un altissimo numero di donne. Non sempre si adopera per evitare una gravidanza indesiderata, più spesso anche per alterazioni di tipo ormonale. Gli effetti collaterali sono tuttavia molti e possono gravare sulla salute epatica e su quella cardiocircolatoria. Ma, a quanto pare, sembra aver anche degli effetti positivi sul benessere di una donna: il numero di cancri ovarici è in netta diminuzione proprio grazie all’assunzione di questo farmaco.

I sintomi del cancro ovarico
I sintomi del cancro ovarico (Elwynn | Shutterstock)

Dal 2002 una netta diminuzione
I casi di carcinoma alle ovaie sembrano siano in calo dal 2002, non sono in Italia ma in tutto il resto dell’Unione Europea, negli Stati Uniti e in misura minore anche in Giappone. Il motivo pare essere dovuto all’assunzione dei contraccettivi orali e la sua protezione a lungo termine nei confronti del cancro ovarico. È quanto sostiene un team di ricerca guidato dal professor Carlo La Vecchia dell’Università di Milano

  • Approfondimento: Cancro o tumore ovarico: cos’è
    Il cancro ovarico, altrimenti detto cancro dell’ovaio è causato da un’eccessiva e incontrollata produzione di cellule di tale organo – generalmente quelle epiteliali che non producono gli ovuli ma che rivestono la superficie delle ovaie. Il 90 percento delle forme di cancro ovarico è causato da questo genere di proliferazione. Tuttavia, in alcuni soggetti potrebbe essere originato da cellule germinali, ovvero quelle che producono ovuli. Si tratta di forme neoplastiche che si verificano in età giovanile e che rappresentano il 5 percento dei casi. Ancor più rari, sono i tumori stromali – formati dalle cellule del tessuto di sostegno ed è causato da un’iperproduzione ormonale e quindi da una ridotta malignità.

I numeri in Italia e nel mondo
I dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) relativi ai decessi dovuti a cancro ovarico dal 1970 a oggi includono 28 Paesi dell’Unione Europea. Da questi si può notare come il tasso di mortalità sia diminuito del 10 percento tra il 2002 e il 2012. Ma il calo più evidente si è verificato negli Stati Uniti con una riduzione del 16 percento, nello stesso arco temporale. Giappone e Canada, invece, sono un po’ al di sotto della soglia: rispettivamente si è assistito a una diminuzione del 2 e dell’8 percento.

  • Approfondimento: i sintomi del cancro ovarico
    In realtà i sintomi del cancro ovarico sono molto silenziosi. Quando si hanno le prime avvisaglie è possibile che sia già di una certa grandezza e intensità. I sintomi principali a cui bisogna stare molto attenti è un addome particolarmente gonfio e teso, aerofagia, sensazione di sazietà anche lontano dai pasti e bisogno di urinare con maggior frequenza. Tale sintomatologia è tuttavia presente anche in moltissime donne non affette da questo genere di patologia. Quindi è bene preoccuparsi solo se la comparsa è improvvisa.

Variazioni sui tassi di mortalità
Le grandi variazioni nei tassi di mortalità tra i Paesi europei sono dovuti probabilmente «a un uso più uniforme di contraccettivi orali in tutto il continente, così come fattori riproduttivi, come il numero di figli che una donna ha avuto», spiega La Vecchia. La ricerca è stata pubblicata su Annals of Oncology.

La diagnosi di cancro ovarico
Al fine di rilevare la presenza di cancro ovarico è importante una visita ginecologica in cui viene eseguita anche la palpazione dell’addome. Ulteriori approfondimenti possono essere ottenuti con un’ecografia transaddominale, la TAC all’addome o con la rilevazione dei livelli sierici di CA 125 che identificano eventuali forme tumorali in corso.