21 settembre 2020
Aggiornato 16:30
Psicologia

Pornografia o ambiente? Cosa c’è di più immorale?

Sebbene ampiamente diffusa la pornografia potrebbe essere giudicata non così immorale rispetto al danneggiare l’ambiente. I curiosi risultati di un’indagine

STATI UNITI – La pornografia è immorale? O, meglio, quanto è immorale guardare video o fotografie porno? Dipende. Secondo un’indagine condotta dalla californiana Barna Group, i giovani ritengono più immorale trascurare l’ambiente che non farsi due «occhi» così davanti a un video porno.

Cambio di prospettiva
L’assunto che vuole i giovani malati di sesso o grandi fruitori di pornografia un po’ deve cadere. Anche perché se è vero che grazie alla tecnologia e alla maggiore diffusione dei contenuti oggi vi è un più facile accesso a quelli sessualmente espliciti, è pur vero che non tutti la pensano allo stesso modo. Quello che è infatti cambiato è l’atteggiamento verso il porno, un tempo considerato assai immorale, ma oggi moralmente quasi ignorato dai giovani, i quali ritengono più deplorevole danneggiare l’ambiente.

Il peccato
In base al sondaggio condotto dal Barna Group, un’associazione no-profit, soltanto un terzo (32%) dei giovani tra i 13 e i 24 anni di età ritiene che guardare immagini pornografiche sia sempre o di solito sbagliato, rispetto a più della metà degli adulti più anziani (54%). «Circa un quarto dice che leggere contenuti erotici (27%) o guardare la TV o un film con scene di sesso esplicito (24%) è immorale – spiegano gli autori dell’indagine – Le azioni che possono avere un impatto negativo sull’ambiente hanno invece un influsso più elevato tra gli adolescenti e giovani adulti. E, in particolare, i ragazzi pensano che «non riciclare» è più immorale che una delle azioni relative all’uso del porno».

Se ne parla di più
Sempre in base a quanto emerso dal sondaggio, oggi adolescenti e giovani adulti discutono con disinvoltura del modo e della frequenza con cui parlano con i loro amici riguardo al porno. Un terzo di quelli tra 18 e 24 anni (34%) e uno su 6 ragazzi (18%) dicono di parlare di porno molto spesso o saltuariamente con i loro amici. «Sembra che ci sia un importante passaggio generazionale in atto nel modo in cui la pornografia è percepita, moralmente parlando, all’interno della nostra cultura», ha commentato Roxanne Pietra, caporedattore al Barna Group e uno degli analisti principali dello studio. Per arrivare a queste conclusioni, sono stati condotti cinque sondaggi online su un campione totale di 3.771 partecipanti.