27 novembre 2021
Aggiornato 22:30
Agopuntura: le risposte dell’esperto

Gli aghi da agopuntura fanno male?

Gli aghi da agopuntura non sono dolorosi perché sono completamente diversi da quelli utilizzati per le iniezioni

È la prima domanda che ci si pone quando si ha l’intenzione di sottoporsi a una seduta di agopuntura: gli aghi fanno male? «No», risponde il dottor Maurizio Lombardi, medico agopuntore FISA. L’ago non è affatto doloroso perché è molto più piccolo di quelli adoperati per fare le iniezioni, ma non solo: è ancora molto diverso. Ecco perché non bisogna temere di avvertire dolore durante una seduta di agopuntura.

Nessun dolore, l’agopuntura è adatta anche ai bambini
«Alla domanda se l’agopuntura fa male io rispondo sempre «no» – spiega il dottor Maurizio Lombardi – un minimo di sensazione di peso e di conducibilità della microcorrente galvanica dell’ago che viene creata dalla stimolazione dell’ago viene avvertita. Al paziente io chiedo, una volta infisso l’ago se avverte sul punto dell’infissione un minimo di tensione, di «scossa» che è assolutamente accettabile. Tant’è vero che l’agopuntura viene eseguita tranquillamente anche su un bambino di otto o nove anni».

Se il dolore non si avverte è merito dell’ago
«L’agopuntura non è una tecnica invasiva perché l’ago che viene utilizzato non lacera il tessuto, a differenza di quello adoperato dalla siringa che utilizza un ago cavo e che quindi è in grado di lacerare il tessuto. L’ago di agopuntura è realizzato con un materiale «pieno» e quindi può essere anche annodato o piegato non si rompe mai. Pertanto devia i tessuti senza lacerarli. È rarissimo che causi micro ematoni o piccoli sanguinamenti», continua Lombardi.

La sensazione è molto soggettiva
Avvertire più o meno dolore è anche una questione molto soggettiva. «Ci sono pazienti che pur essendo magri non avvertono alcuna sensazione e altri un po’ più in carne – di cui non ti aspetteresti mai – accusano una piccola sensazione di dolore. In linea di massima, comunque, l’agopuntura non è una tecnica dolorosa», conclude il dottor Lombardi.