7 dicembre 2019
Aggiornato 08:30
Dormire poco non fa bene

Fai le ore piccole? Occhio alla linea

I nottambuli, detti «gufi», pare siano più inclini ad aumentare di peso rispetto alle «allodole», che invece vanno a letto presto o all’ora giusta. Dormire meno fa anche male alla salute

LOS ANGELES – Dormire poco, fare le ore piccole non fa bene alla salute – sia fisica che mentale. E’ un concetto che hanno ribadito e confermato numerose ricerche. Oggi un nuovo studio dell’Università della California suggerisce che i nottambuli (detti «gufi») ingrassano più degli altri.

Nottambuli e grasso in più
Nessuno ne è risparmiato, che si tratti di adulti, giovani o adolescenti. Fare le ore piccole pare proprio possa portare a un aumento di peso, o grasso corporeo. Questo quanto riportato da Sleep, la rivista su cui è stato pubblicato lo studio. Qui i ricercatori hanno coinvolto un campione rappresentativo di 3.300 soggetti, tra giovani e adulti. Di questi hanno analizzato lo stile di vita, scoprendo che per ogni ora di sonno perso si guadagnavano 2,1 punti dell’Indice di Massa Corporea (BMI) – un guadagno distribuito nell’arco di cinque anni.

Tutti i problemi legati al poco sonno
Un ulteriore approfondimento, per osservare se i chili presi in più potevano essere smaltiti, ha invece mostrato che l’esercizio fisico, l’aumento delle ore dormite e altri provvedimenti non attenuavano l’aumento di peso – almeno nell’immediato. Un occhio di riguardo circa il giusto numero di ore di sonno dovrebbe essere rivolto agli adolescenti, ha sottolineato la dott.ssa Lauren Asarnow. Dormire in modo adeguato è un potenziale obiettivo per il controllo del peso durante la transizione verso l’età adulta e un maggiore fattore di migliore salute da adulti, ha poi aggiunto. Il sonno si rivela dunque, ancora una volta, una fondamentale necessità fisiologica che in molti, purtroppo, sottovalutano. Certo, si può anche non tenerne conto, pena però tutta una serie di disturbi (come anche malattie gravi) che prima o poi potrebbero insorgere e, ora, anche un aumento di peso – che è anch’esso un fattore di rischio per diverse patologie.