24 maggio 2022
Aggiornato 15:00
tonnellate di carne certificata illegalmente

Allarme carne contraffatta. Il rischio anche in Italia

Le autorità russe hanno scoperto la presenza sul mercato di tonnellate di carne certificata illegalmente come di provenienza svizzera. L’allarme lanciato dallo Sportello dei Diritti dopo la denuncia del ritrovamento di falsi documenti utilizzati per sottrarsi ai controlli

ROMA – In un comunicato, l’associazione Sportello dei Diritti mette sull’avviso dal pericolo carne contraffatta. Giunta illegalmente in Russia, potremmo trovarcela sulle nostre tavole, con tutti i rischi del caso.

IL PERICOLO – Secondo lo Sportello dei Diritti ci troviamo di fronte a un vero e proprio racket che interessa diversi Stati membri dell’Unione Europea. Gli episodi legati alla contraffazione e della carne si fanno sempre più frequenti – qualcuno a tal proposito ricorderà il recente scandalo della carne di cavallo contraffatta. E, per questo motivo, è bene stare all’erta perché i pericoli sono reali e l’Italia non ne è esentata.

AGGIRARE I CONTROLLI – L’allarme – si legge nel comunicato – riguarda centinaia di tonnellate di carne illecitamente certificata come «svizzera». Carne consegnata alla Russia nel 2014 e nel 2015, al fine di aggirare le sanzioni contro i prodotti dell’Unione europea (UE). Per sottrarsi a questi controlli, i contraffattori hanno utilizzato falsi documenti. Dopo la scoperta, le autorità russe hanno trasmesso 105 di questi documenti falsificati all’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria svizzero (USAV). Dai controlli si è scoperto che 90, riguardanti circa 1.800 tonnellate di carne e derivati spacciati come svizzeri, in realtà non lo erano.

QUALE CARNE – La carne in questione e oggetto di contraffazione è carne di maiale e lardo. E la reale provenienza è ancora sconosciuta. «È fastidioso che prodotti con falsi certificati svizzeri vengano venduti all’estero», ha dichiarato all’interrogazione dell’Ats il presidente di Proviande, l’interprofessione dell’approvvigionamento in carne svizzera, Heinrich Bucher. In un’intervista rilasciata alla Basler Zeitung, il rappresentante alla Duma Vladimir Gutenev ha fatto presente che la Russia ha «notato un aumento dell’aggiramento delle sanzioni russe contro l’UE via la Svizzera. Sono venuti a galla molti prodotti agricoli dall’origine sconosciuta ma venduti con il marchio «Swiss made»».

PIÙ CONTROLLI – Vista la gravità del problema e il rischio per la salute dei consumatori, Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti chiede al Ministero della Salute, controlli urgenti per evitare che tali traffici colpiscano anche il nostro Paese. Oltre a ciò, il presidente invita i consumatori a scegliere prodotti di cui si conosca la provenienza, prestando attenzione a tutto ciò che di strano si possa notare sulle etichette e nelle confezioni. Occhio, dunque, perché ne va della propria salute.