30 marzo 2020
Aggiornato 18:30
Salute | Alimentazione

Dieta per l'estate: dimagrire con i carboidrati

Per l'Università del Colorado mangiando pasta si possono perdere quattro chili in un mese. Cristina Chiabotto, altezza 1,84, peso 64-65 chili: «ma non dimenticate di bere moltissima acqua»

ROMA - Una volta si sarebbe detto «contrordine compagni». Il cambio di rotta, in vista della prova bikini, oggi riguarda tutte le donne che finora si sono affidate all'equazione: «più proteine, meno peso».
E' la pasta a prendersi una inaspettata rivincita nei confronti delle diete iperproteiche. Il contrordine questa volta parte dagli Stati Uniti, cioè proprio dalle stesse fonti che appena poche stagioni fa avevano dichiarato una guerra totale nei confronti dei carboidrati. Infatti, dopo anni in cui gli spaghetti sono stati messi sul banco degli accusati come principali artefici dell'aumento di peso, ora una ricerca condotta dal centro di ricerca sulla nutrizione dell'Università del Colorado ha rivelato agli americani, ma soprattutto alle donne americane attente alla loro linea, che possono smetterla di privarsi del piacere della pasta perchè un uso calibrato dei carboidrati può consentire la perdita di un chilo la settimana e con effetti più duraturi di quelli prodotti dalle diete iperproteiche.

I dati scientifici presi in considerazione dall'Università del Colorado partono dall'assunto che affidarsi unicamente alle proteine consente una rapida perdita di peso, poichè contribuiscono ad esaurire le riserve di glicogeno, cioè i depositi di glucosio: ma la perdita di peso avviene grazie ad un processo che non consente ai muscoli di trattenere i liquidi, quindi la silhouette si asciuga in fretta, ma non è detto che questo corrisponda ad un vero dimagrimento, e c' è anche il rischio che si riacquistino i chili alle stessa velocità con la quale si sono perduti.
Secondo l'Università del Colorado pasta, pane e frutta, purché se ne faccia un uso corretto e controllato, mantengono la massa muscolare, frenano la voglia di mangiucchiare di continuo , favoriscono il controllo della glicemia e non promuovono l'innalzamento del colesterolo e dei trigliceridi, a differenza di quanto producono le diete ipercaloriche.

Seguendo la linea scientifica tracciata dall'Università del Colorado il settimanale «Oggi», nel numero in edicola, lancia una dieta che promette una perdita di peso di un chilo alla settimana.
Si chiama dieta del Sole, prevede un apporto calorico di 1500 calorie al giorno e predilige gli amidi, che sono gli zuccheri del pane e della pasta, ma non dei dolci.
Assorbiti lentamente, secondo questa dieta, i carboidrati rilasciano energia costante e facile da consumare, senza accumuli che si trasformino in deposito di grassi. Inoltre non fanno impennare l'ago della bilancia e non sballano il carico glicemico e l'insulina.

Cristina Chiabotto, altezza 1,84, peso dai 64 ai 65 chili, misure che mantiene dall'età di diciotto anni anche grazie a corsa e palestra, in una recente intervista dice di non rinunciare alla pasta, ma se si accorge di avere esagerato ripara immediatamente con grandi mangiate di insalate e pesce. La Chiabotto, nota testimonial di un'acqua minerale, consiglia inoltre di bere, bere, bere (acqua, naturalmente). Inoltre rivela la sua dieta per colazione: un caffè ( l'unico della giornata), poi fette biscottate con la marmellata e un plumcake, Quindi aggiunge una bustina di magnesio e di potassio per la giusta dose di energia.«Ma per la cucina mi affido al mio fidanzato, Fabio Fulco: è un bravo attore e un magnifico cuoco», conclude l'ex miss Italia.

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