4 aprile 2020
Aggiornato 05:00
Lo rivela un nuovo studio

Le persone mediamente obese hanno un minore rischio di mortalità prematura

Secondo lo studio però, le persone che presentano un indice compreso tra 30 e 34,9, equivalente alla fascia «obesità media» avrebbero un rischio di morte prematura inferiore del 5%

LONDRA - Buone notizie per chi si è lasciato andare a tavola durante le feste natalizie, mettendo su qualche chilo di troppo. Secondo un nuovo studio, condotto da un team di ricercatori guidato da Katherine Flegal, del Centers for Disease Control and Prevention del Maryland, negli Stati Uniti, le persone mediamente obese hanno un minore rischio di mortalità prematura. Lo riporta il sito web del quotidiano britannico The Independent.

Fino ad oggi si riteneva che i rischi fossero direttamente proporzionali all'aumento dei valori dell'Indice di massa corporea, un parametro basato su peso e altezza, utilizzato per definire lo stato di forma di una persona e riconosciuto dall'Organizzazione mondiale per la Sanità. Secondo lo studio però, le persone che presentano un indice compreso tra 30 e 34,9, equivalente alla fascia «obesità media» avrebbero un rischio di morte prematura inferiore del 5%.

Statisticamente - scrive l'Independent - ciò non ha un grande significato, ma indica che non ci sono maggiori rischi di morte prematura per quella fascia di peso. L'indice di massa corporea si calcola dividendo il peso di una persona per la sua altezza elevata al quadrato.

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