23 gennaio 2020
Aggiornato 02:00
Studio pubblicato da Lancet

Africa, aumenta l'obesità. Colpa dell'urbanizzazione

Il tasso di obesità sta aumentando in tutto il mondo, anche nell'Africa sub-sahariana, dove si registra un accresciuto rischio per la vita dei bambini nati da madri obese

ROMA - Il tasso di obesità sta aumentando in tutto il mondo, anche nell'Africa sub-sahariana, dove si registra un accresciuto rischio per la vita dei bambini nati da madri obese. E' quanto denuncia uno studio pubblicato da Lancet, che sottolinea come il continente africano, con una popolazione che ha ormai superato il miliardo, stia cominciando a sperimentare i mali del mondo sviluppato, causati da un cambiamento di dieta, dall'urbanizzazione e da uno stile di vita sempre più sedentario.

Le città africane sono infatti quelle che registrano oggi il più alto tasso di crescita al mondo. Un evento che porta con sè un cambiamento di alimentazione, perchè le persone non coltivano più ma comprano il cibo che consumano. «Una volta arrivati in città, diminuisce la loro attività - ha sottolineato uno dei ricercatori, Jenny Cresswell - non sono più capaci di coltivare il loro cibo. Tendono invece a fare affidamento sugli ambulanti e mangiare cibo ricco di grassi e zuccheri».
«Oggi, l'obesità in Africa è associata a benessere - ha aggiunto - più sei in buone condizioni economiche e più è probabile che sia sovrappeso. Ma a mano a mano che la popolazione diventerà più ricca, è probabile che la percezione cambi».

A preoccupare i ricercatori sono soprattutto i rischi posti ai neonati da madri obese, in un continente che ha già il più alto tasso di mortalità neonatale (decessi entro le prime quattro settimane di vita): stando allo studio, i bambini nati da madri obese hanno il 50% in più di rischio di morire nel corso del primo mese.