28 gennaio 2020
Aggiornato 01:30
Quando la testa scoppia

L'obesità è il «detonatore» per l'emicrania

In Italia 3-4 milioni di emicranici sono obesi o sovrappeso. Comincia oggi a Caserta il 24* Congresso nazionale

ROMA - I chili di troppo sono nemici della testa, ma anche l'emicrania è un fattore di rischio per l'obesità. «L'emicrania fa ingrassare nel 20-30% dei casi», afferma Lorenzo Pinessi, del Centro Cefalee dell'Università di Torino - A.O. Le Molinette di Torino e past president della Sisc (Società Italiana per lo Studio delle Cefalee) di cui comincia oggi a Caserta il 24* Congresso nazionale. «Sono circa 3 - 4 milioni gli emicranici italiani obesi o in sovrappeso - continua l'esperto -. L'aumento del peso moltiplica gravità e durata degli attacchi che rischiano di cronicizzarsi mentre la stessa emicrania favorisce l'obesità».

SOLUZIONI - Per capire il legame tra obesità ed emicrania il team di ricerca di Pinessi ha approfondito i meccanismi metabolici del glucosio, scoprendo che «i pazienti con emicrania presentano insulino-resistenza - dice ancora lo specialista - anticamera di diabete e obesità». Le soluzioni? «Una dieta adeguata e una moderata e regolare attività fisica riducono l'insulino-resistenza, l'eccesso di peso, frequenza e intensità dell'emicrania - afferma lo specialista -. Attualmente stiamo valutando l'efficacia di farmaci ipoglicemizzanti che agiscono sia sulla resistenza all'insulina che sull'emicrania».