24 giugno 2021
Aggiornato 01:30
Mare

In spiaggia vietati i massaggi «abusivi»

Il sottosegretario alla salute Martini firma l'ordinanza: «Possibile trasmissione di infezioni»

ROMA - Vietato offrire in spiaggia a qualsiasi titolo prestazioni riconducibili a massaggi estetici o terapeutici da parte di ambulanti. Il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha firmato un'ordinanza che contiene misure 'Per la tutela dell'incolumità pubblica dal rischio derivante dall'esecuzione di massaggi lungo i litorali' per prevenire effetti pericolosi che possono essere originati dalla pratica sulle spiagge di prestazioni presunte estetiche o terapeutiche.

Le misure adottate nell'ordinanza sottolineano l'assenza dei requisiti di legge sia per quanto sugli esecutori di massaggi abusivi a pagamento, sia sull'inappropriatezza dei luoghi. Il dovere di dare applicazione e far rispettare l'ordinanza competerà ai sindaci dei litorali italiani. Inoltre l'ordinanza prevede che i gestori pubblici o privati, coloro che comunque abbiano l'effettiva disponibilità a qualunque titolo di tratti di litorale, sono tenuti a segnalare alle competenti autorità ogni violazione dell'ordinanza, che ha efficacia dalla data di pubblicazione e fino alla chiusura della stagione balneare.

«L'assenza di specifico igiene delle mani può essere veicolo di trasmissione di infezioni cutanee e l'utilizzo di oli, pomate ed altri prodotti di ignota provenienza potrebbero generare fenomeni di reazioni allergiche e fotosensibilizzazione della pelle esposta ai raggi solari», ha detto Martini, «sottolineo inoltre che esistono patologie, in particolare dell'apparato vasculo-linfatico e osteoarticolare, che possono avere complicanze a seguito di interventi non tecnicamente adeguati. Anche quest'anno chiedo la collaborazione dei Sindaci dei comuni interessati, oltre che ai gestori di tutti gli stabilimenti balneari, affinché vengano evitate situazioni di rischio per la salute a tutti i cittadini italiani ed ai turisti che hanno scelto il nostro meraviglioso Paese per le loro vacanze».