28 ottobre 2021
Aggiornato 23:00
Terapie oncologiche

Dall’ingegneria anticorpale speranze per le terapie oncologiche

I farmaci coniugati rafforzano l’effetto antitumorale degli anticorpi

I farmaci coniugati rafforzano l’effetto antitumorale degli anticorpi e riducono gli effetti avversi delle potenti terapie citotossiche. Tuttavia, le strategie di abbinamento in uso comportano indici terapeutici piuttosto ristretti. Il gruppo di ricerca guidato da Jagath R Junutula della Genentech Inc., di San Francisco (California), in uno studio pubblicato su Nature Biotechnology, ha ingegnerizzato alcuni anticorpi, coniugandovi composti precedentemente scoperti mediante tecniche di phage display, previa individuazione dei migliori siti per la coniugazione.

Ad esempio, coniugando la monometil-auristatina E all’anticorpo contro l’antigene MUC16 presente nel cancro ovarico, ne è stata potenziata l’efficacia in modelli murini sottoposti a trapianto di tumori ovarici umani, oltre che la tollerabilità ai trattamenti farmacologici.

Le proprietà mostrate in vivo da questa combinazione terapeutica aprono quindi nuove strade all’identificazione di nuovi coniugati anticorpali capaci di indurre una minore tossicità sistemica.