21 ottobre 2021
Aggiornato 22:00

Mutilazioni genitali rituali

Sottosegretario Martini convoca NAS e chiede indagini e ispezioni per individuare luoghi dove si praticano clandestinamente tali pratiche

Il Sottosegretario alla salute Francesca Martini ha convocato oggi i Carabinieri del Nas per concordare una serie di ispezioni e indagini su scala nazionale dirette ad individuare i luoghi dove si praticano illegalmente mutilazioni genitali a scopo rituale ed in particolare la circoncisione.

L’incontro è stato convocato subito dopo la notizia della tragica morte avvenuta ieri a Bari di un bimbo nigeriano di due mesi in seguito ad un intervento di circoncisione effettuato in casa senza l’adozione di idonee misure di natura igienico-sanitaria.
Per sradicare il fenomeno della circoncisione rituale praticata illegalmente nonché delle mutilazioni genitali femminili, che mettono a repentaglio la salute dei soggetti più indifesi, il Sottosegretario Martini si è impegnato a promuovere, presso i punti nascita e i pediatri, una capillare iniziativa di informazione e sensibilizzazione diretta alle etnie che ricorrono a tali pratiche.

A riguardo è prevista la produzione e la diffusione di opuscoli multilingue che conterranno le informazioni sui rischi per la salute connessi all’esercizio di queste pratiche rituali e le indicazioni sui luoghi dove possono comunque essere praticate nel pieno rispetto della normativa e delle condizioni igienico sanitarie.
Il Sottosegretario Martini ha organizzato, inoltre, in collaborazione con la Federazione italiana medici pediatri, un convegno di alto profilo scientifico che si terrà a Roma il prossimo 25 settembre e che sarà dedicato ai due bambini morti a Treviso e a Bari in seguito ad interventi di circoncisione effettuati al di fuori di strutture sanitarie e senza l’adozione di idonee misure igienico-sanitarie.