22 settembre 2021
Aggiornato 09:30
Centrodestra

Giorgia Meloni: «Con Salvini non c'è rivalità, siamo diversi»

Il Presidente di Fratelli d'Italia in un'intervista su Avvenire: «Matteo ha una grande capacità di interpretare i sentimenti della gente. Io sono diversa, ma ora la mia fermezza sta pagando»

Il Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni
Il Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni ANSA

ROMA - «Io prima donna italiana a diventare premier? Proprio non ci penso. Non brigo per arrivare da nessuna parte, cerco solo di essere all'altezza del compito e di non deludere chi ha fiducia in me. Se andrò a Palazzo Chigi, saranno gli elettori italiani a deciderlo?». La leader di FdI, Giorgia Meloni, in un'intervista su Avvenire glissa così sulla domanda circa una sua possibile salita a Palazzo Chigi dopo le prossime elezioni, presentando la sua nuova autobiografia.

«In Europa e nel resto del mondo - prosegue -, ci sono leadership femminili forti e autorevoli. Forse noi donne italiane dovremmo solo acquisire più consapevolezza delle nostre capacità, invece di attendere che siano gli uomini a 'indicarci' per posti di responsabilità». Sui suoi rapporti con il segretario della Lega, Meloni spiega che: «non mi piace che si costruisca una rivalità. Salvini, come scrivo nel libro, ha una grande capacità di interpretare i sentimenti della gente. Io sono diversa, ma ora la mia fermezza sta pagando».

«Il coprifuoco è una misura coercitiva e inutile»

Il coprifuoco «è una misura coercitiva e inutile ai fini del contenimento della pandemia. La salute è un diritto fondamentale, ma anche la libertà e occorre un equilibrio. In più le più grandi vittime della pandemia rischiano di essere i giovani: le scuole chiuse, il coprifuoco anti-movida. In un'eta critica, come l'adolescenza, sono stati privati di socialità, libertà, educazione. È una generazione 'digitale» che già filtrava rapporti ed emozioni attraverso lo schermo di smartphone e tablet, condizione che il lockdown ha aggravato. Ormai stiamo combattendo una sindemia, un insieme di problemi di salute, economici, sociali prodotti dalle conseguenze del contagio da Covid- 19, i cui effetti deleteri saranno evidenti fra anni», aggiunge.

«Libia? Il blocco navale che proponiamo non è atto di guerra»

«Proponiamo qualcosa di diverso da un atto di guerra: una missione europea per trattare con Tripoli; un blocco navale in collaborazione fra Ue e Libia che fermi le partenze; l'apertura di hot spot in Africa per valutare, col contributo dell'Onu le richieste di protezione umanitaria; e infine la suddivisione di quanti hanno diritto all'asilo nei 27 Stati». Questa la ricetta poi di Giorgia Meloni per contrastare l'arrivo di migranti dal Nord Africa.