18 maggio 2021
Aggiornato 19:00
Centrodestra

Zucconi (FDI): «Centrodestra in cortocircuito sulla sfiducia al ministro Speranza»

Il Deputato di Fratelli d’Italia, Riccardo Zucconi, capogruppo in X Commissione alla Camera dei deputati è stato intervistato nel programma Gli Inascoltabili in onda su Nsl radio di seguito alcune dichiarazioni

Antonio Tajani, Giorgia Meloni e Matteo Salvini
Antonio Tajani, Giorgia Meloni e Matteo Salvini ANSA

«La mancanza di appoggio del centrodestra alla mozione di sfiducia a Speranza è una delle contraddizioni più evidenti. Vediamo se troviamo questi numeri per sfiduciare Speranza. Non è stato sufficiente sfiduciare Arcuri, la responsabilità è complessiva. Chi ha il potere lo esercita e se sbaglia deve pagare politicamente quindi le dimissioni del ministro Speranza sono per noi obbligatorie. Se alcune forze del centro destra, in questo senso ho visto delle dichiarazioni di Tajani di Forza Italia, non possono sfiduciare Speranza, la dice tutta e giustifica anche il fatto che Fratelli d’Italia non sia entrato nel Governo. C’è un corto circuito nel centrodestra, ce ne sono stati altri in passato, ci auguriamo di risolvere anche questo. Se chiediamo a qualsiasi italiano come ha gestito Speranza l’anno della pandemia, tutti riconosceranno oggettivamente la sua incapacità e quindi deve dimettersi o essere sfiduciato».

«Il progetto del Presidente Meloni si sta concretizzando sempre di più. Gli italiani ci riconoscono la coerenza, non abbiamo mai accettato compromessi assurdi in cambio di poltrone e lo abbiamo fatto da quando siamo nati, e la competenza, le nostre proposte di legge che riguardano il mondo del turismo e delle aziende sono difficilmente riscontrabili in altri partiti. Questo spiega il perchè stiamo crescendo».

«Riaperture? La valutazione è semplice: se lo Stato italiano ha speso quasi 140 miliardi anche per sostenere le aziende e ora ci sono manifestazioni ancora in tutta Italia è evidente che qualcosa non è andato. Se abbiamo speso una cifra pazzesca ma le aziende ancora protestano evidentemente ciò che è stato fatto nel 2020 è stato fatto con una logica sbagliata. Il Governo Draghi continua a perdurare negli errori del passato. I ristori a fronte di tante tassazioni spesso sono serviti per pagare le tasse. Ristori insufficienti e tasse che vengono confermate. La tassa sui rifiuti è stata pagata per intero dalle aziende anche se alcune aziende erano rimaste chiuse che non ne hanno prodotti mentre l’Irap andrà in pagamento a breve»

Sul settore balneare: «La stagione 2021 non sarà sicuramente quella del 2019, non ripartiremo assolutamente quest’anno. Ci sono dati che dicono che la ripartenza vera ci sarà solo nel 2024. Non ci aspetta un periodo florido. Sul settore rimane ancora l’incertezza dell’applicazione della Bolkestein che prevedeva una proroga fino al 2033 delle concessioni prima di metterle all’asta, molti comuni non la stanno applicando. E non soltanto per i balneari: il Comune di Roma sta mettendo a gara le concessioni degli ambulanti in base a un parere dell’antitrust. Si vanno ad aggiungere altre difficoltà alle aziende in un momento in cui invece andrebbero sostenute. Se perdiamo centinaia di aziende diamo un colpo micidiale al dato occupazionale e lo Stato si precluderà la possibilità di avere un gettito fiscale»

GLI INASCOLTABILI