4 agosto 2020
Aggiornato 04:30
Cantiere centrodestra

Matteo Salvini a Giorgia Meloni: «Il centrodestra deve uscire dai recinti dei partiti»

Con questo spirito il leader del Carroccio ha assicurato che l'incontro con gli alleati del centrodestra è previsto «presto: io sono sempre a disposizione. Lavoriamo a Conte-exit, è emergenza Paese»

Matteo Salvini e Giorgia Meloni
Matteo Salvini e Giorgia Meloni ANSA

MILANO - «Il centrodestra non ha il diritto, ha il dovere di allargare. Usciamo dai recinti dei partiti, andiamo oltre». E' la ricetta di Matteo Salvini per individuare i candidati per le amministrative che si terranno in Italia nel 2020 e nel 2021. Il leader della Lega ne ha parlato con i giornalisti a Milano, a margine di un evento con i militanti in piazza San Babila. «Tanta bella gente che non ha fatto politica si sta avvicinando alla Lega e al centrodestra, per me - ha rimarcato Salvini - è un motivo di orgoglio. E' un bel segno».

Salvini: «Andiamo oltre i partiti»

A chi gli chiedeva se per trovare i candidati fosse necessario passare dalle primarie Salvini ha risposto dicendo che «se ci sono nomi eccellenti che mettono d'accordo tutti si può risparmiare tempo e denaro». A Giorgia Meloni che nei giorni scorsi ha parlato di patti chiusi in vista delle regionali di quest'anno Salvini ha detto: «Se ci sono persone che» si avvicinano, «anche al di là dei partiti, perché chiudere la porta, spargendosi i territori a livello di partito? Secondo me è un tentativo va fatto. Usciamo dai recinti dei partiti, andiamo oltre». Con questo spirito il leader del Carroccio ha assicurato che l'incontro con gli alleati del centrodestra è previsto «presto: io sono sempre a disposizione».

«Lavoriamo a Conte-exit, è emergenza Paese»

«In questo momento stiamo lavorando per il Conte-exit che è l'emergenza per il Paese». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, a Milano per incontrare i militanti di partito in piazza San Babila per il tesseramento del Carroccio. Salvini ha risposto così ai cronisti che gli chiedevano se la cosiddetta Italexit - l'uscita dell'Italia dall'euro - fosse un tema sul tavolo. "Sarà l'economia a condannare questo governo: possono stare attaccati alla poltrona ancora per un po', ma quando sei ultimo degli ultimi in Europa evidentemente vuol dire che devi farti da parte».

«O l'Europa cambia o muore»

«O l'Europa cambia o muore. E' quello che dice anche Giorgetti: stiamo lavorando come matti per cambiare alcune regole europee a partire dal prossimo bilancio che tutti riconoscono come dannoso per l'Italia. Se queste regole europee cambiano, bene. Altrimenti non si può morire soffocati in una gabbia», ha aggiunto Salvini. Il leader ha detto di lavorare «per cambiare l'Europa da dentro, per cambiare le regole europee sull'immigrazione, le tasse, il commercio e l'agricoltura. O l'Europa cambia o non ha più senso», ha rimarcato. «Gli inglesi hanno fatto la loro scelta, noi stiamo cercando di cambiare le regole, pare che testardamente a Bruxelles nessuno voglia cambiarle». Per Salvini si tratta di chiedere «pari dignità: se uno ti dice no e ti prende a pernacchie, poi il popolo fa le sue scelte...», ha concluso.

«Per corsa a sindaco di Milano visto gente molto in gamba»

Matteo Salvini ha «incontrato gente molto in gamba» durante lo scouting per individuare il candidato sindaco di Milano che nel 2021 sfiderà il centrosinistra. Salvini ha spiegato che il candidato ideale del centrodestra sarà un esponente della società civile, «assolutamente senza tessere di partito in tasca». Per il leader del Carroccio, a lungo consigliere comunale a Palazzo Marino, «se uno a un'idea chiara per Roma, Milano o Torino, e se è culturalmente di quest'area politica, è benvenuto». Nella ricerca, ha aggiunto, sono state incontrate «persone di assoluto livello. Abbiamo l'ambizione di offrire un cambiamento ai milanesi, a prescindere da chi sarà il candidato della sinistra».