21 novembre 2019
Aggiornato 12:00

Mara Carfagna rompe gli indugi: «E' tempo di una Destra nuova e repubblicana»

Il vicepresidente di Forza Italia: «Il presidente Berlusconi ha preso atto della distanza politica e, direi, anche fisica di Salvini nei suoi confronti»

Mara Carfagna
Mara Carfagna ANSA

ROMA - «Sto ragionando da mesi, con tanti colleghi ed esponenti della società civile, dirigenti attivi sui territori, sulla ripartenza della destra liberal-repubblicana. Mi piacerebbe mettere a disposizione spunti nuovi, molti mi sollecitano a convocare un forum di discussione ricontattando anche tante intelligenze ed energie che si sono perse. I punti che ho chiari sono due: ridefinire l'identità popolare, liberale, europeista e garantista del centrodestra adeguandola ai tempi. E aprire le porte ai movimenti civici, all'associazionismo, ai mondi che tutti noi abbiamo trascurato. Alla fine di questo percorso potremo tornare a confrontarci da pari a pari con i possibili alleati, cercando gli interlocutori giusti nella stessa Lega. È un percorso impegnativo, ma non illudiamoci che possano esserci scorciatoie».

Distanza politica e «fisica» di Salvini nei confronti di Berlusconi

Lo afferma Mara Carfagna, vicepresidente Fi della Camera, in un'intervista a La Stampa. «Il presidente Berlusconi ha preso atto della distanza politica e, direi, anche fisica di Salvini nei suoi confronti. Sa perfettamente che la destra repubblicana e liberale ha pagato un prezzo altissimo in termini di voti, di irrilevanza politica e di reputazione anche internazionale», spiega la parlamentare azzurra.

Gli errori del leader leghista

Secondo Carfagna, Salvini «ha sbagliato anzitutto, e soprattutto, la sua strategia. Ha coltivato l'illusione che l'area sovranista potesse imporsi in Italia dopo avere distrutto l'alleanza di centrodestra. Il centrodestra ha cessato di esistere quando il sovranismo ha scelto l'ambiguità rispetto all'Occidente e agli Usa, ha sdoganato sentimenti d'odio ai confini col razzismo, ha cavalcato l'emergenza immigrazione per diffondere paure e messaggi destabilizzanti. E in economia ha messo il timbro su soluzioni assistenzialistiche tipo il reddito di cittadinanza, incurante di dare voce alle imprese, allo sviluppo, al Nord produttivo», conclude la vicepresidente della Camera.

Marrocco: «Chi ha governato con M5s abbia buon senso di tacere»

«Silvio Berlusconi ha dimostrato ancora una volta di essere l'unico vero leader del centrodestra, marcando oggi una distanza siderale nei confronti degli esponenti degli altri partiti che hanno deciso di disertare le consultazioni con il premier incaricato: un rispetto delle istituzioni e delle basilari regole democratiche del quale da tempo si sentiva evidentemente la mancanza». Lo dichiara la deputata di Forza Italia, on. Patrizia Marrocco. «Anche e soprattutto da questo - continua - deve ripartire la rifondazione del centrodestra in senso liberale, popolare, moderato ed europeo, in cui Forza Italia torni ad essere il fulcro e la guida, lontano dalle facili sirene estremiste, populiste e sovraniste, che hanno dimostrato di essere fallimentari».

La coerenza di Forza Italia

«Infine, il nostro partito è sempre rimasto coerente con i propri valori, a differenza di altri che hanno governato con i grillini, accettando di mettere la propria firma su decreti giustizialisti in cambio di poltrone e ministeri. E oggi bisogna ringraziare proprio costoro se il Paese corre il rischio di avere il governo più spostato a sinistra della storia della Repubblica italiana. Invece di attaccare Forza Italia, dovrebbero avere il buon senso di tacere», conclude.