22 novembre 2019
Aggiornato 11:30

Carabiniere ucciso, Meloni: «Non prendo lezioni da dei miserabili»

Giorgia Meloni reagisce alle polemiche seguite alle sue dichiarazioni sull'assassinio del vicebrigadiere Cerciello Rega: «Fiera della mia onestà intellettuale»

Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia
Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia ANSA

ROMA - Giorgia Meloni reagisce duramente alle polemiche seguite alle sue dichiarazioni sull'assassinio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega: «Non prendo lezioni di vita - scrive la presidente di Fratelli d'Italia sula sua pagina Facebook - da gente miserabile che vive di mistificazioni».

Meloni: «Non prendo lezioni»

«Negli ultimi due giorni - sottolinea - i santoni del buonismo italiano e internazionale si sono scatenati contro di me con ogni genere possibile di insulto e improperio. Secondo questi statisti, sublimi giornalisti e arguti osservatori politici della sinistra al caviale (e porchetta), sarei colpevole di aver sfruttato il barbaro omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega come pretesto per attaccare i migranti, salvo poi risentirmi perché l'assassino è americano e non magrebino. A questi miserabili dico che non prendo lezioni di correttezza da gente come loro, che vive solo di menzogne e mistificazioni».

«Un assassino è un assassino»

«Per me - prosegue il post di Giorgia Meloni su Facebook - un assassino è un assassino, uno stupratore è uno stupratore, un ladro è un ladro, qualunque sia la sua nazionalità e qualunque sia il suo colore della pelle o la sua fede politica. Da sempre. La mia storia parla per me, e non ho mai fatto sconti ad alcuno - continua la leader di FdI - per simpatia o calcolo politico, né ho mai attaccato ingiustamente altri per pregiudizio. Ciò che i servi del politicamente corretto non mi perdonano è di non unirmi alla loro schifosa omertà nei confronti dei 'compagni che sbagliano', che oggi sono anche 'migranti che sbagliano', 'assistenti sociali che sbagliano', 'ONG che sbagliano'. Sono quelli che nascondono gli stupri se sono commessi da immigrati, i furti se commessi da cooperative rosse, l'illegalità se commessa dai centri sociali, le molte Bibbiano d'Italia se possono offuscare la narrazione arcobaleno o il sistema associativo di sinistra».

«Fiera della mia onestà intellettuale»

«Questi esperti di differenziata, che valutano con la lente della loro ideologia dove mettere le notizie prima di diffonderle, se in prima pagina o nel cestino, sono quelli che oggi - dice ancora Meloni - vorrebbero accusarmi di faziosità. Mettetevi l'anima in pace, novelli inquisitori, che non mi faccio intimidire da gente come voi e continuerò a denunciare ogni nefandezza nascosta dalla vostra cinica omertà. A testa alta, fiera della mia onestà, anche intellettuale», conclude.

«Non montare caso per un delinquente bendato»

«A tutti quelli che ora si affannano a montare il caso del delinquente bendato in caserma vogliamo ricordare che la vittima è un carabiniere barbaramente ammazzato a 35 anni, il carnefice un balordo drogato americano. Punto».