23 luglio 2019
Aggiornato 02:00

Salvini: «Salva-Raggi? Romani non devono pagare l'incapacità dell'amministrazione»

Il vicepremier e leader della Lega: «Regali non ne facciamo, no al salva-Raggi». Bongiorno: «Tenere conto delle esigenze degli altri Comuni»

Matteo Salvini
Matteo Salvini ANSA

ROMA - «Regali a qualcuno non ne facciamo. Non ci può essere un intervento salva-Raggi quando ci sono tanti comuni italiani in difficoltà e che hanno bisogno. O si aiutano tutti oppure non ci sono cittadini di serie A o di serie B, così come non ci sono sindaci di Serie A e di Serie B». Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini al Giornale radio Rai (Radio1), parlando della norma cosiddetta salva-Roma che dovrebbe essere inserita nel decreto crescita.

No al salva-Raggi

Alla domanda: «Conferma il giudizio negativo sulla sindaca Raggi?» il leader della Lega ha risposto: «L'abbiamo sentita tutti la settimana scorsa. Ha detto: 'La città è fuori controllo e i cittadini quando aprono la finestra vedono cacca'. Quindi per carità non devono pagare i romani l'incapacità della loro amministrazione, però regalare altri soldi non sarebbe la cosa migliore da fare».

Bongiorno: Tenere conto delle esigenze degli altri Comuni

«Qualsiasi norma che vada ad aiutare un Comune va benissimo, Roma io la ho particolarmente nel cuore, vivo qui da tantissimo tempo. E' chiaro che dobbiamo tenere in considerazione anche il fatto che esistono altri Comuni che hanno delle esigenze. Quindi l'idea è quella di fare in modo che anche altri Comuni che abbiano delle necessità di particolare attenzione del Governo siano prese in considerazione. Quindi il dibattito di oggi pomeriggio (in Consiglio dei ministri, ndr) dovrà portare a una sintesi tra le esigenze di Roma e quelle di altri Comuni». Lo ha detto Giulia Bongiorno (Lega), ministra per la Pubblica Amministrazione, ospite di Agorà su RaiTre, commentando lo scontro politico in corso all'interno del Governo sulla cosiddetta norma salva-Roma.