24 ottobre 2019
Aggiornato 01:30

Meloni: «A Verona per difendere la famiglia sotto attacco»

La leader di Fratelli d'Italia: «Non voglio togliere diritti ma aggiungerne. Spendere il 5% del Pil nei nuclei famigliari per invertire i dati sulla natalità»

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni ANSA

ROMA - Il congresso di Verona sulla famiglia non è un raduno di «oscurantisti», girano molte «fake-news» sulla vicenda, in realtà il raduno vuole solo sollecitare interventi a tutela della «famiglia naturale fondata sul matrimonio» che è «sotto attacco». Lo dice la leader di Fdi Giorgia Meloni, parlando a «Pomeriggio 5».

Ci sono molte fake-news

Afferma la Meloni: «Sono molto contenta di andare al congresso di Verona, penso siano state dette molte cose finte. Ci sono molte fake-news. Si dice che quelli che vanno a questo congresso vogliono togliere diritti alle donne e vogliono che le donne stiano a casa a stirare. Io sono una che sta a casa a stirare? Io voglio più diritti per le donne, non voglio togliere diritti».

La famiglia è sotto attacco

«Il problema - prosegue - è che non si può più parlare della famiglia naturale fondata sul matrimonio in Italia, perché è diventato un tabù. La famiglia è sotto attacco? Quali sono gli ultimi provvedimenti che lo Stato italiano ha tirato fuori per sostenere la famiglia? Anche culturalmente, non se ne può più parlare: 'oscurantisti', 'sfigati', 'mostri'. Dire che lo stato deve incentivare la famiglia naturale fondata sul matrimonio non vuol dire togliere diritti agli altri. Lo stato incentiva quello che gli è necessario, incentiva la famiglia naturale fondata sul matrimonio perché gli serve: è un grande ammortizzatore sociale e perché è finalizzata alla procreazione».

Fdi vuole seguire modello Orban

«Se in economia vogliamo importare in Italia la 'ricetta Trump' (shock fiscale, taglio della burocrazia e più investimenti), sulla famiglia Fratelli d'Italia vuole seguire il 'modello Orbàn': spendere il 5% del Pil nei nuclei famigliari per invertire i dati sulla natalità e aiutare concretamente chi vuole mettere su famiglia. Una ricetta che ha funzionato e che il ministro ungherese Katalin Novak ha spiegato oggi in un'intervista. Domani alle 15 all'hotel Due Torri a Verona avrò un bilaterale con lei per confrontarci e parlare anche di questo».