17 settembre 2019
Aggiornato 22:30

Meloni: «Sui contenuti Salvini sta rinunciando a più cose che i 5 Stelle»

Il Presidente di Fratelli d'Italia: «La Lega non ha fagocitato il centrodestra, noi saremo seconda forza». Bernini: «Autosufficienza è illusione sovranista»

Matteo Salvini e Giorgia Meloni
Matteo Salvini e Giorgia Meloni ANSA

ROMA - «Non è vero che la Lega ha fagocitato tutto il centrodestra: anche Fratelli d'Italia sta crescendo e punto ad assestare FdI come secondo movimento di un centrodestra diverso, rinnovato, nuovo». Lo afferma la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ospite di Lilli Gruber, nella puntata in onda stasera di 'Otto e mezzo' su La7.

Salvini «vince» sul piano della comunicazione

«Ho aperto FdI ad altre esperienze e sono molto ottimista sulle elezioni europee: se otterremo un buon risultato, avremo un'alternativa concreta a questo governo», osserva. «Non penso affatto che il centrodestra sia archiviato, trovo normali le dichiarazioni di Salvini: sono le uniche che può fare stando dentro questo governo. Dopo di che, il governo è un continuo distinguo di posizioni tra Lega e 5 Stelle», aggiunge. Comunque, conclude, «Salvini è vero che sta andando bene ma ha un problema: sta rinunciando a più cose sul piano dei contenuti di quelle a cui rinunciano i 5 Stelle, anche se vince sul piano della comunicazione».

Bernini: «Autosufficienza è illusione sovranista»

«La narrazione strumentale secondo cui in Basilicata sarebbero cresciuti solo Lega e Fratelli d'Italia è semplicemente falsa. Forza Italia, infatti, non solo ha retto, ma insieme alla lista del presidente Bardi e alla lista Idea ha superato il 17 per cento. Certo, alle Europee ognuno correrà per sé, ma l'illusione sovranista dell'autosufficienza è smentita dai fatti, anzi: dagli elettori». Lo dichiara in una nota il presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.

«Noi siamo sempre stati coerenti»

«Con il Paese che reclama a gran voce un governo di centrodestra, noi siamo sempre stati e restiamo coerenti: i nostri avversari sono solo la sinistra e i Cinque Stelle: il fuoco amico non è nel nostro dna perché rema contro l'interesse nazionale, che vede nel centrodestra unito l'unico vero antidoto a questo governo diviso e dannoso», conclude.