6 dicembre 2019
Aggiornato 05:30
Entro 30 giorni

Taxi, dopo le proteste c'è l'accordo (o forse una semplice tregua)

Al termine di un vertice presieduto dal ministro Delrio, il governo ha proposto ai sindacati dei tassisti un decreto ministeriale che superi l'emendamento al Milleproroghe e che contrasti l'abusivismo nel trasporto taxi e Ncc

ROMA - Dopo la mega protesta dei tassisti davanti ai palazzi del potere a Roma, a cui si è unita quella degli ambulanti contro la Bolkenstein, il governo ha avanzato una proposta su cui cercare margini per trattare con gli autisti delle auto bianche, che a gran voce hanno chiesto di ritirare l'emendamento Lanzillotta al decreto Milleproroghe, che secondo loro favorirebbe Uber e Ncc.

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La proposta
Al termine di un vertice presieduto dal ministro Graziano Delrio al ministero dei Trasporti, dove non sono mancate nuove tensioni provocate da un centinaio di manifestanti, il governo ha proposto ai sindacati dei tassisti un decreto ministeriale che superi l'emendamento al Milleproroghe e che contrasti l'abusivismo nel trasporto taxi e Ncc, da realizzare entro 30 giorni.

"Sospensione immediata delle proteste"
In serata le 21 sigle che rappresentano i tassisti, presenti al tavolo al ministero dei trasporti, si sono dette d'accordo per "la sospensione immediata delle proteste e la ripresa immediata del servizio». I lavori del tavolo destinato a realizzare questo schema di decreto dovranno iniziare mercoledì, mentre si attende la firma dei sindacati.