18 agosto 2019
Aggiornato 16:30

Grillo vuole una giuria popolare per giornali e tv

«Tutti puntano il dito sulle balle che girano sul web, e alle balle propinate ogni giorno i media tradizionali chi ci pensa?», ha scritto sul suo blog il fondatore del Movimento 5 stelle

MILANO - Beppe Grillo attacca il governo e l'Antitrust per la presa di posizione sulle notizie false che circolano sul Web e va al contrattacco. "Tutti puntano il dito sulle balle che girano sul web", "e alle balle propinate ogni giorno da tv e giornali chi ci pensa?", ha scritto sul suo blog. Da qui la provocatoria proposta: "una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media. Cittadini scelti a sorte a cui vengono sottoposti gli articoli dei giornali e i servizi dei telegiornali». E se la notizia è falsa "il direttore della testata, a capo chino, deve fare pubbliche scuse e riportare la versione corretta".

Grillo contro Pitruzzella
A scatenare la reazione di Grillo è stata in particolare un'intervista rilasciata al Financial Times da Giovanni Pitruzzella, presidente dell'Antitrust italiano, in cui propone di creare un network di agenzie indipendenti guidate da Bruxelles per monitorare le notizie ed eliminare le bufale. "Un tribunale dell'inquisizione", lo ha definito Grillo che nel posto definisce Giornali e tg "i primi fabbricatori di notizie false nel paese, con lo scopo di far mantenere il potere a chi lo detiene». Definizione che ha scatenato molte polemiche e fatto infuriare tra gli altri, Enrico Mentana; il direttore del Tg La7 via Facebook ha annunciato querele.