22 novembre 2019
Aggiornato 11:30
Notte di guerriglia

Torino, rivolta al centro per rimpatri: rotte due falangi a un Poliziotto

Sassaiola nel Cpr di Torino. Un marocchino aggredisce un poliziotto. Salvini: «Se il Pd ha nostalgia dell'invasione lo dica»

Torino, rivolta al centro per rimpatri - Immagine di repertorio
Torino, rivolta al centro per rimpatri - Immagine di repertorio ANSA

TORINO - Un ispettore di polizia ferito, tre persone arrestate. E' il bilancio della rivolta scoppiata la notte scorsa al Cpr (centro di permanenza per il rimpatrio) di Torino. La terza in pochi giorni. Ma quella più intensa. L'agente, che ha riportato la frattura di due falangi con una prognosi di trenta giorni, racconta che ha dovuto fronteggiare per ore, insieme a cinque Carabinieri, oltre 150 'ospiti' della struttura, sotto una sassaiola fittissima. Solo l'arrivo di tre squadre del Reparto Mobile ha permesso di riportare la situazione sotto controllo. In carcere sono stati portati due marocchini e un tunisino di 24, 31 e 33 anni.

La solidarietà di Salvini

Il ministro dell'interno, Matteo Salvini, esprime «Solidarietà al poliziotto e a tutte le forze dell'ordine. Sono orgoglioso di aver inasprito le pene per chi attacca le donne e gli uomini in divisa e per aver fermato l'immigrazione clandestina - ha detto l'ex ministro - Se il Pd vuole riportarci indietro e ha nostalgia del business dell'invasione, lo dica chiaramente agli italiani».

Lo sfogo del Poliziotto su Facebook

L'ispettore, intanto, si è sfogato su Facebook: «Per un po'non voglio sentire parlare di comprensione, integrazione ed accoglienza». Per il sindacato di polizia Siap la situazione al Cpr di Torino è aggravata dalla scarsità del personale.

Montaruli: «Impossibile continuare così»

«Al CPR di Torino è impossibile continuare così. Chi sta ballando con le poltrone a Roma pensi che qui non ci stiamo divertendo. O si prendono provvedimenti immediati oppure si mandino i clandestini altrove. Da un lato regole buoniste dall’altro un numero insufficiente di agenti collocati rende ingestibile il centro mentre le forze dell’ordine diventano quotidianamente un bersaglio. E’ inaccettabile quanto avvenuto stanotte che è solo uno degli ultimi episodi in una situazione esplosiva e divenuta ormai emergenziale». Dichiara Augusta Montaruli, parlamentare torinese di Fratelli d’Italia.

Marrone: «La situazione può solo peggiorare»

«L’abbandono delle Forze dell’Ordine di stanza al CPR è figlio anche dell’atteggiamento di certa politica locale targata centrosinistra e cinque stelle volto a demonizzare il centro come un lager, senza aver mai avuto il coraggio di spiegare come gestire i clandestini in attesa di rimpatrio. Con un governo giallorosso la situazione può solo peggiorare». Conclude il capogruppo FDI in Consiglio regionale del Piemonte Maurizio Marrone.