18 febbraio 2019
Aggiornato 22:00
Genova

Rivendevano Porsche e Bmw rubate, Carabinieri di Genova arrestano dieci persone

I carabinieri hanno arrestato dieci persone responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe nei confronti di proprietari di autovetture di lusso, riciclaggio e contraffazione di documenti e assegni

Porsche - Immagine di repertorio
Porsche - Immagine di repertorio ANSA

GENOVA - I carabinieri del comando provinciale di Genova hanno smantellato un sodalizio criminale, stanziale tra l'Italia e la Germania, dedito alla commissione di truffe sulle autovetture di pregio. In manette sono finite 10 persone, 7 in carcere e le altre 3 agli arresti domiciliari. Nello specifico il gruppo individuava, tramite le piattaforme online per la vendita di autovetture, i veicoli, sempre di grossa cilindrata e di marchi di lusso, che poi sarebbero stati oggetto della truffa. Le vittime, che mettevano in vendita le auto attraverso inserzioni sul web, venivano poi contattate dai malviventi che, dopo aver concluso verbalmente l'acquisto, comunicavano che avrebbero effettuato il pagamento attraverso assegni circolari postali, che venivano contraffatti grazie alla collaborazione di un falsario.

Inoltre, veniva creato ad hoc sul web, per ogni singola truffa, un ufficio postale fittizio, al quale veniva associata una numerazione fissa, creata tramite un gestore di telefonia VOIP. Alle chiamate rispondeva un complice che, fingendosi impiegato di Poste Italiane, assicurava l'autenticità del titolo di credito utilizzato per il pagamento delle auto, che venivano intestate a diversi membri della banda mediante l'utilizzo di documenti falsi.

I veicoli venivano infine venduti a prezzi nettamente inferiori a quelli di mercato, soprattutto tramite cittadini siciliani residenti all'estero, ed esportati in Germania, Francia, e Olanda, dove venivano legalmente reimmatricolati e ceduti ad acquirenti ignari della provenienza illecita.

L'indagine, che ha permesso di sventare alcune truffe e recuperare quattro auto di lusso per un valore complessivo di 300 mila euro, era partita nel giugno 2018 a seguito di un arresto, per possesso di documenti falsi, da parte dei carabinieri di Serra Riccò. I militari del nucleo investigativo di Genova hanno poi accertato la responsabilità del sodalizio criminale in almeno 12 truffe.