23 marzo 2019
Aggiornato 09:00
Decreto sicurezza

Bagnasco dalla parte dei sindaci: «Nessuno vuol essere sovversivo»

L'arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi europei interviene sul decreto sicurezza: «L'obiezione di coscienza è un principio riconosciuto»

L'arcivescovo di Genova, Angelo Bagnasco
L'arcivescovo di Genova, Angelo Bagnasco ANSA

GENOVA - «Penso che nessuno voglia essere sovversivo, ma ci sono problemi che richiedono giudizi di coscienza». Così il cardinale Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi europei sul dl sicurezza. I sindaci «dovranno prendere le loro decisioni, verificarle ai livelli giusti. L'obiezione di coscienza è un principio riconosciuto. Ognuno prenderà le proprie decisioni, nel rispetto naturale dell'ordinamento». Il decreto è lesivo dei diritti umani? «Mi interessa che chi ha un bisogno vero possa trovare un aiuto».

Crisi Carige

Il cardinale Bagnasco è intervenuto anche sul commissariamento Carige: «Non è una notizia buona quella che è arrivata dalla Bce» anche se «continuo ad avere fiducia perché si possa risolvere la questione», ha detto, perché «perdere Carige per Genova e la Liguria sarebbe di certo un grande danno ma credo anche per il sistema bancario italiano».

Toti: «Sancite regole delle più antiche democrazie»

«Il Decreto Sicurezza contiene provvedimenti e sancisce regole che le più antiche democrazie hanno da sempre, dagli Stati Uniti all'Australia. Che certo non sono paesi illiberali e totalitari». Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stamani via Facebook interviene sul rifiuto di alcuni sindaci di applicare il provvedimento. «Negli Stati Uniti si entra solo con il visto, se entri illegalmente vieni fermato, l'asilo politico viene riconosciuto dopo un attento esame delle autorità preposte - commenta -. E i sindaci con la loro polizia hanno poteri di ordine pubblico molto superiori ai nostri».

Dibattisto strumentale

«Dunque ritengo strumentale questo dibattito: non si tratta di discutere di un Paese dove la legge è uguale per tutti: bianchi, neri, gialli, cattolici, protestanti, musulmani, senza privilegi, ma anche senza sensi di colpa - aggiunge -. Piuttosto il Governo renda effettive norme che altrimenti, senza fondi adeguati e regolamenti, resteranno puri auspici».