23 ottobre 2019
Aggiornato 15:30
Centrosinistra

De Magistris punta a un asse sinistra - Movimento 5 stelle con Fico «e gli altri»

Il sindaco di Napoli: «Per comunali e regionali dialogo aperto con Roberto Fico». Ma non solo. Di Maio? «C'è un'attenzione spasmodica a colpirlo»

Luigi de Magistris e Roberto Fico nella sede de Il Mattino
Luigi de Magistris e Roberto Fico nella sede de Il Mattino ANSA

NAPOLI - Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, apre ad un possibile dialogo con il M5S per le elezioni comunali e regionali. Nel corso di Sky tg24 pomeriggio il primo cittadino partenopeo non esclude: una collaborazione «Posso confermare che se ne parla, questo è un ragionamento che ci sta. Nel senso che ci sono sensibilità comuni e non da adesso». Anche se per de Magistris, va ancora tutto costruito: «Adesso sembra fantapolitica. Le cose per costruirle ci devi lavorare. Il dialogo c'è, non solo con Roberto Fico e con persone a lui vicine, ma anche con altre componenti del Movimento 5 Stelle». 

Il Movimento è una cosa diversa da Salvini
«Non penso che il contratto tra Salvini e Di Maio faccia bene al Movimento 5 Stelle per come l'ho visto nascere con i meet up» ha spiegato De Magistris. «Se si vuole governare questo Paese per cambiarlo nella direzione giusta bisognerebbe creare altri dialoghi e altre alleanze». Per quanto riguarda la Campania, «oggi può sembrare un'idea fantapolitica, ma invece tra qualche mese potrebbe sembrare altro». Inoltre «non è affatto escluso che dopo le europee si possa andare a votare anche per le politiche» conclude de Magistris.

De Magistris difende Di Maio
«Staremo a vedere se Di Maio è una persona onesta in politica dalle mani pulite, e io credo che adesso personalmente lui non abbia fatto nulla e quindi va rispettato come persona che sta cercando di fare politica anche cambiando e non può essere di certo fermato per qualche errore che hanno potuto fare i suoi genitori, però è bene fare anche un esercizio di chiarezza». Questa la risposta del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, parlando della bufera scatenata contro il vicepremier Luigi Di Maio e la sua famiglia. Per il primo cittadino, se da una parte «vedo da una parte una oggettiva attenzione spasmodica a colpire Luigi Di Maio» dall'altra «diciamo anche che forse è venuto il momento e lo dico da sempre, dei professori a chiacchiere dell'onestà». Per De Magistris «fare lezioni di morale quando attorno sei circondato da tutta una serie di cose che non vanno, ti fai promotore anche di una legge sul condono, forse bisognerebbe avere un po' più di attenzione quando si ricoprono certi incarichi importanti e forse dire la verità prima che l'accertino i giornalisti, sia meglio». Detto questo «a me non piacciono mai le battaglie che mirano a colpire le persone, attraverso la ricerca dello status genealogico anagrafico, fino al sesto grado di parentela conclude».