16 dicembre 2018
Aggiornato 19:00

Il Movimento 5 stelle denuncia: «Noi sotto attacco dei media. Vogliono delegittimarci»

I parlamentari 5s difedono il loro capo politico. «Chiedano conto a Renzi e al lavoro nero nella azienda della sua famiglia»

Il vicepremier Luigi Di Maio nel corso del Restitution Day a L'Aquila
Il vicepremier Luigi Di Maio nel corso del Restitution Day a L'Aquila (ANSA/ CLAUDIO LATTANZIO)

ROMA - «Da giorni i media colpiscono il ministro Di Maio per vicende che lo vedono totalmente estraneo». I deputati del Movimento 5 stelle si schierano dalla parte di «Luigi» che «ha subito mostrato massima disponibilità e trasparenza, ci ha messo la faccia e carte alla mano ha smontato le bufale sul suo conto dimostrando di essere nel giusto». Poi passano al contrattacco ricordando come Matteo Renzi, «tra i primi a puntare il dito contro Di Maio», da giovane abbia lavorato per l'azienda di famiglia andando a consegnare giornali per degli eventi. «Non ci sarebbe nulla di male se non fosse che questo, come raccontato da un ex dipendente della società, avveniva nel 1998 e che per quell'anno non c'è traccia dei versamenti contributivi di Renzi all'Inps». Versamenti che invece, scrive il Fatto, risultano dal 1999. «Cos'è successo? Per caso il fu leader del Pd non aveva un regolare contratto? Sarebbe bello se quegli stessi giornali così tanto impegnati a fare le pulci a Di Maio chiedessero conto a Renzi di questa stranezza». 

Di Maio torna sul caso
Nelle stesse ore il vicepremier Luigi Di Maio torna sull'inchiesta delle Iene per difendere Filippo Roma e i giornalisti: «Non si devono attaccare. Non è una colpa aver fatto conoscere questa storia». Poi, ricorda di aver «preso le distanze rispetto al comportamento di mio padre e sono contento che mio padre abbia almeno chiesto scusa ma non prendo le distanze da mio padre che resta mio padre».

Ma il Movimento 5 stelle continua l'attacco
Nemmeno le parole del capo politico, però, sono servite a fermare la furia del Movimento ch, in un commento sul blog delle stelle, non risparmiano nessuno: «Abbiamo visto i rappresentanti del potere mediatico, in questi giorni, in televisione, giustificare il loro accanimento nei nostri confronti dicendo 'voi siete il potere, per quello vi massacriamo'». Secondo il M5S «il problema della stampa è che non sta facendo libera informazione disinteressata», ma sta compiendo «un'opera di delegittimazione nei confronti di una forza politica per venire incontro agli interessi affaristici e politici dei loro editori».