13 novembre 2018
Aggiornato 08:00

C'è l'intesa sulla prescrizione: ecco come si sono messi d'accordo M5s e Lega

La riunione è durata circa un'ora, presenti il premier Giuseppe Conte, i vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il Guardasigilli Alfonso Bonafede
Il premier Giuseppe Conte con i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini
Il premier Giuseppe Conte con i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini (Massimo Percossi | ANSA)

ROMA - E' finito a Palazzo Chigi il vertice sulla prescrizione. La riunione è durata circa un'ora, presenti il premier Giuseppe Conte, i vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il Guardasigilli Alfonso Bonafede. Sulla riforma della prescrizione «l'accordo è stato trovato ma solo con tempi certi» spiega Salvini. «La mediazione è stata positiva, accordo trovato in mezz'ora. Voglio tempi brevi per i processi. In galera i colpevoli, libertà per innocenti», ha aggiunto il leader del Carroccio parlando ai cronisti. «La norma sulla prescrizione sarà nel ddl ma entra in vigore da gennaio del 2020 quando sarà approvata la riforma del processo penale. La legge delega, che scadrà a dicembre del 2019, sarà all'esame del Senato la prossima settimana», ha concluso il vice premier. Intanto i deputati di Forza Italia hanno occupato in Aula a Montecitorio i banchi del governo, per protestare contro le «forzature» che avrebbe compiuto a detta loro la maggioranza.

In Aula la prossima settimana
Anche il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, uscendo dal vertice a Palazzo Chigi, è visibilmente sollevato: «Abbiamo trovato l'accordo, la norma sulla prescrizione resta nel ddl anticorruzione e andrà in Aula la prossima settimana». La Lega aveva fatto sapere sin da subito che avrebbe votato a favore dell'ampliamento del perimetro del ddl anticorruzione alla materia della prescrizione. Lo aveva ribadito ancora ieri il deputato Igor Iezzi al termine dell'ufficio di presidenza delle commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia della Camera. Bonafede ha anche rivolto una battuta a chi parla di liti nel governo: «Sono la narrazione che i media vogliono imporre e che non esiste: il governo si dimostra ancora una volta compatto nel confrontarsi al proprio interno su norme molto delicate e nel trovare la quadra sempre nell'interesse dei cittadini»

Di Maio: «O accordo o salta il contratto di governo»
Tema, quello della prescrizione, che ha messo parecchio alla prova la tenuta della maggioranza. Questa mattina prima dell'incontro a Palazzo Chigi Di Maio era persino arrivato a minacciare che «o arriva l'accordo o salta il contratto di governo». «La prescrizione - aveva ricordato all'alleato Matteo Salvini - è nel contratto e va fatta». E sulla misura si deve chiudere votandola dentro il ddl Anticorruzione in aula alla Camera il prima possibile, perché «non possiamo dire alle famiglie delle vittime delle stragi che slitterà tutto all'anno prossimo». Dunque, sembra proprio che la «quadra» chiesta da Salvini sia stata trovata.