18 novembre 2018
Aggiornato 04:00

Nel giorno dei funerali di Desirée il padre urla il suo dolore in tv

A Cisterna di Latina tantissimi giovani per l'ultimo saluto alla giovane stuprata e trovata morta nel quartiere romano di San Lorenzo

CISTERNA DI LATINA - Tantissimi giovani e famiglie a Cisterna di Latina per i funerali di Desiree Mariottini, la 16enne stuprata e trovata morta in un capannone nel quartiere di San Lorenzo a Roma. Davanti alla chiesa di San Valentino, nel quartiere dove abitava Desirée, centinaia di persone. In strada, legati ai cartelli e ai pali della luce,  palloncini rosa e bianchi. La bara bianca è stata accolta da lunghi applausi e dalle note di «È per te» di Jovanotti. Alla cerimonia sono presenti anche il sindaco di Cisterna di Latina Mauro Carturan e la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.

L'urlo di dolore in tv del padre di Desirée
«Da quando è successo sono morto pure io insieme a mia figlia. Io a mia figlia ci tenevo, la cercavo. Desirée per me era tutto e io per lei ero tutto». Gianluca Zuncheddu, padre di Desirée Mariottini, ha rotto il silenzio in un'intervista esclusiva ai microfoni di Storie Italiane di Eleonora Daniele su Rai1. Nel giorno dei funerali, il padre della sedicenne rinvenuta morta nel quartiere romano di San Lorenzo il 19 ottobre scorso, racconta: «Fino ad oggi non ho mai parlato perché ho un dolore che non ce la faccio nemmeno a parlare. Che idea mi sono fatto? L'hanno portata là: è stata una trappola. Voleva rimanere a Roma (quella sera, ndr) perché si è fidata. Desirée non si fidava di nessuno, non rimaneva in giro, rientrava sempre».

Il messaggio agli aguzzini della figlia
Se oggi si trovasse faccia a faccia con gli aguzzini della figlia, o con coloro che non hanno immediatamente allertato i soccorsi, Zuncheddu ha spiegato: «Gli direi 'mi avete levato la vita', quella era la vita mia. Ma pure queste persone, queste ragazze che stavano insieme a mia figlia, spero gli facciano qualcosa. Queste persone sono carnefici. Sono diavoli, non sono persone normali». Desirée «non si era mai bucata. Ti posso dire che fumava le canne e beveva una birra, una cavolata così. Sempre bella, profumata, pulita, ordinata: era così Desirée. Amava la vita, le piaceva divertirsi con gli amici. Se aveva un giubbotto te lo regalava. Hai capito com'era? Era così Desirée. Era bravissima».