20 ottobre 2018
Aggiornato 23:30

Il sindaco di Riace rompe il silenzio: «Mi hanno arrestato per reato di umanità»

Mimmo Lucano davanti al gip al tribunale di Locri: «Risponderò a tutto. Io non ho nulla da nascondere». Salvini: «Non gioisco per il suo arresto»
Manifesti di solidarietà per Mimmo Lucano dei centri sociali. Napoli, 2 ottobre 2018
Manifesti di solidarietà per Mimmo Lucano dei centri sociali. Napoli, 2 ottobre 2018 (ANSA/ CIRO FUSCO)

LOCRI (RC) - «Non ho nulla da nascondere, tutto quello che so lo dico». Il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, ha risposto così ai cronistic poco prima di entrare stamani al Tribunale di Locri per l'interrogatorio di garanzia dinnanzi al gip Giuseppe Di Croce che nei giorni scorsi ha disposto per lui gli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta 'Xenia'. Lucano, fautore del cosiddetto modello Riace, è accusato dai pm locresi di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e altri reati, fra cui l'associazione per delinquere, che però non hanno trovato riscontro da parte del gip nell'applicazione della misura cautelare, così come chiesto dall'accusa. Accompagnato dai legali Mazzone e Dallaqua, il primo cittadino - per cui ieri è arrivata la sospensiva dalla Prefettura reggina - ha dichiarato quindi di volere rispondere alle domande del gip.

«Arrestato per reato di umanità»
«Mi hanno messo agli arresti per un reato di umanità»: questa la reazione ieri di Mimmo Lucano dopo la notifica dell'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari: è quanto racconta il fratello, Giuseppe Lucano, ad Avvenire. Il fratello definisce Mimmo Lucano «sorpreso, amareggiato e anche un po' arrabbiato. Comunque oggi è più sereno, ha visto che non è solo». Giuseppe Lucano ricorda che Riace stava morendo, quando nel '98 arrivarono in paese i primi migranti, anzitutto curdi. Quindi dà voce al sospetto di molti. «Capisce che è come colpire un simbolo nel contesto di quello che avviene ora in Italia, il vento che spira impetuoso».

Salvini: «Non festeggio o sorrido per Mimmo Lucano»
E sul caso è tornato a parlare il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che in un'intervista a Radio anch'io (Radio Rai1) ha risposto in maniera lapidaria a Giorgio Zanchini che gli ha fatto notare di avere commentato l'arresto del sindaco di Riace Mimmo Lucano per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e non la condanna a Luca Traini a Macerata con l'aggravante razziale. «Se uno sfrutta l'immigrazione clandestina e un procuratore decide di arrestarlo, non festeggio non sorrido ma da ministro cerco di limitare l'immigrazione clandestina e ad oggi rispetto all'anno scorso più di 85mila in meno migrati sono arrivati nel nostro paese, quindi si poteva fare anche 2 o 3 anni fa».