4 dicembre 2021
Aggiornato 20:30
Sicurezza

Taser agli agenti e stop agli sbarchi: il weekend 'da duro' di Salvini

Il via alla sperimentazione per la pistola non letale dal 5 settembre in 12 città. E sui migranti suona la carica: «Sbarchi ai minimi da 5 anni»

ROMA - «Dal 5 settembre in 12 città italiane, da Milano fino a Catania, inizierà la sperimentazione del taser, la pistola elettrica non letale che aiuterà migliaia di agenti a fare meglio il loro lavoro». L'annuncio del via all'operazione-taser arriva tramite Twitter dal vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che scrive: «Per troppo tempo le nostre Forze dell'Ordine sono state abbandonate, è nostro dovere garantire loro i migliori strumenti per poter difendere in modo adeguato il popolo italiano. Orgoglioso del lavoro quotidiano delle forze di Polizia e Carabinieri». Dopo qualche mese di formazione, comincia quindi la sperimentazione del taser, l'arma ad impulsi elettrici che inibisce i movimenti dei soggetti colpiti.

Come funziona la sperimentazione
Il decreto per l'ok alla sperimentazione, affidata alla Polizia di Stato, all'Arma dei carabinieri e alla Guardia di finanza, era stato firmato lo scorso luglio quando erano state elencate le prime città: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia e Brindisi. Le linee guida emesse dal Dipartimento della Pubblica sicurezza definiscono il Taser «un'arma propria», che fa uso di impulsi elettrici per inibire i movimenti del soggetto colpito.

Come usarla
Il Taser «va mostrato senza esser impugnato per far desistere il soggetto dalla condotta in atto». Se il tentativo fallisce si spara il colpo: la distanza consigliabile per un tiro efficace è dai 3 ai 7 metri e bisogna «considerare per quanto possibile il contesto dell'intervento ed i rischi associati con la caduta della persona dopo che la stessa è stata attinta». Bisogna inoltre tener conto della «visibile condizione di vulnerabilità» del soggetto e fare attenzione all'ambiente circostante per il rischio di incendi, esplosioni, scosse elettriche. 

«Sbarchi ridotti ai minimi da 5 anni»
Quasi contestualmente all'annuncio 'social' dell'inizio della sperimentazione del teaser, Matteo Salvini ha mostrato i risultati dei primi mesi di governo sul fronte immigrazione: «Siamo orgogliosi di aver ridotto gli sbarchi in Italia al minimo storico degli ultimi cinque anni, così come ha certificato l'Organizzazione internazionale per le migrazioni. In questo modo possiamo garantire che non ci saranno più situazioni insostenibili, da Padova alla Sicilia. A questo proposito ricordo che al Cara di Mineo lavoriamo alla riduzione del numero di ospiti e dei costi, con l'obiettivo finale della chiusura. Mentre in Veneto il centro per immigrati di Cona sarà progressivamente svuotato e prevediamo di cessare l'attività di quello di Bagnoli».