20 agosto 2018
Aggiornato 12:30

«Salvini chiuda con il M5s»: da Forza Italia appello all'(ex) alleato

Dopo Berlusconi è il momento di Tajani. Ma all'interno di Fi c'è chi non smette le critiche. Brunetta: «I leghisti sono invece imbarazzati dai loro alleati»
Silvio Berlusconi al Quirinale con Matteo Salvini e Giorgia Meloni
Silvio Berlusconi al Quirinale con Matteo Salvini e Giorgia Meloni (Alessandro Di Meo | ANSA)

Silvio Berlusconi ha dettato la linea. E ora tutta Forza Italia è compatta dietro al suo leader: «Lavoriamo per l'unità. Ci auguriamo che possa ricomporsi il centrodestra. Chiediamo a Salvini di chiudere fin d'ora questa esperienza con M5s, pericolosa per il Paese. Se rompe con noi nelle regioni, facendo vincere i suoi alleati di governo o il Pd, perderà buona parte dei suoi voti». Eccolo Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo ma sempre più calato nel ruolo di vicepresidente di Forza Italia. «Siamo una coalizione» aggiunge in numero due del partito di Silvio Berluscon «ma al momento il problema è questo esecutivo: diviso su tutto e molto, troppo litigioso». 

Il messaggio di Tajani a Salvini
«Ilva, Tav, Tap, politica finanziaria». Tajani confessa di non capie come «sia possibile con questo scenario mettere le mani a una manovra economica di peso: coniugare flat tax, reddito di cittadinanza e far scomparire la legge Fornero. C'è una guerra civile all'interno del governo. Non sono un sostenitore delle agenzie di rating, ma se l'Italia viene declassata di due livelli la Bce non potrà più comprare i titoli di Stato italiani».

Sforare il tetto del 3% si può
Secondo Tajani «sforare il tetto del 3% sul rapporto deficit-Pil non è un tabù. Bisogna sforarlo, per esempio, per pagare i debiti pregressi che ha la pubblica amministrazione con le imprese. Parliamo di circa 60/70 miliardi di euro». Sulle grandi opere «il completamento è richiesto dalla stragrande maggioranza dei cittadini» conclude «se la decisione sarà sottoposta alla valutazione del Parlamento, allora c'è una maggioranza parlamentare assai ampia in favore della Tav e delle altre opere, che rispecchia la maggioranza degli italiani. Con buona pace del M5s. Salvini dovrà tenerne conto».

Brunetta: «No a inciuci. Berlusconi ci farà ripartire»
Dopo Tajani è il momento di Renato Brunetta, che ha rilasciato una lunga intervista a La Stampa: «Il presidente Berlusconi è un grande mago delle rinascite e delle ripartenze. Non c'è alcun de profundis per Forza Italia, siamo il terzo gruppo alla Camera e il secondo al Senato, e c'è una grande attività politica in Parlamento. I leghisti sono invece imbarazzati dai loro alleati. Noi quindi restiamo fermi sull'unità del centrodestra e diciamo no a ogni». 

«Mano un bacione a Salvini»
«Nonostante Salvini» aggiunge il parlamentare di Forza Italia «che nei suoi momenti più divertenti, e io gli mando un bacione, ci accusa di intese con il nemico, il Pd. Ma è solo una favola. Sono loro che hanno scelto di allearsi con il Movimento 5 Stelle, che ha una linea minoritaria nel Paese su Tav, Tap, Ilva e decreto vergogna, altroché dignità».