Insulti e spari (a salve) contro un migrante, trovati gli aggressori: hanno 14 anni

Il fatto avvenuto una settimana fa a Pistoia. La svolta dalle immagini di videosorveglianza della zona. «Era solo una goliardata»
Buba Seaasay, il migrante vittima dell'aggressione. Pistoia, 3 agosto 2018
Buba Seaasay, il migrante vittima dell'aggressione. Pistoia, 3 agosto 2018 (ANSA/LUCA CASTELLANI)

FIRENZE - Sono due minori di 14 anni gli autori delle offese e delle esplosioni di alcuni colpi di pistola a salve nei confronti di un cittadino gambiano avvenute nella serata del 2 agosto scorso in provincia di Pistoia. Le indagini dei poliziotti della Digos e della Squadra Mobile, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Pistoia, grazie a delle testimonianze, hanno permesso di accertare, mediante l’esame delle immagini di sorveglianza della zona e sopralluoghi, la presenza di un gruppo di giovani pistoiesi minorenni che, nelle ore in cui sono avvenuti i fatti, si aggirava nei pressi della parrocchia di Vicofaro, dove era ospitato il ragazzo gambiano, Buba Ceesay, 25 anni. 

Le indagini
Su delega dell’autorità giudiziari, la Polizia di Stato ha effettuato, presso le abitazioni di alcuni giovani, delle perquisizioni alla ricerca dell’arma utilizzata. In questa fase due minori di 14 anni, alla presenza dei genitori, hanno fornito spontanee dichiarazioni ammettendo le loro responsabilità e consentendo così il rinvenimento, presso l’abitazione di uno di questi, della scacciacani utilizzata per l’azione e di circa 200 proiettili a salve. 

«Solo una goliardata»
I due giovani si sono giustificati parlando di un gesto goliardico, escludendo qualsiasi riconducibilità a motivi razziali o politici. Trattandosi di cittadini minori di quattordici anni e quindi non imputabili, il fascicolo è stato trasmesso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minori di Firenze.