19 agosto 2018
Aggiornato 21:00

Meloni chiede il blocco navale anti-migranti. Forza Italia frena: «Fermezza ma non crudeltà»

La leader di Fratelli d'Italia: «Chi dice no è complice di queste tragedie». Mara Carfagna: «Non dimenticare compassione e umanità»

ROMA - Quello che fu il centrodestra per come lo abbiamo conosciuto fino alle ultime elezioni si mostra ancora una volta diviso. Diviso come non mai. Anche sul fronte immigrazione. Il pugno duro di Matteo Salvini - «Il mio obiettivo è salvare tutti ed evitare che arrivino tutti in Italia» - piace a Giorgia Meloni e a Fratelli d'Italia. Meno a Forza Italia. Decisamente meno. Un chiaro segnale che i rapporti sono ormai freddi e difficilmente ricomponibili. Così ieri, mentre il ministro dell'Interno da Fermo, nel corso di una conferenza stampa, ribadiva come «Guardia Costiera e Marina Militare fanno egregiamente il loro lavoro e continueranno a farlo» aggiungendo che «ogni vita salvata è un successo» ma bisogna «stroncare il traffico di esseri umani», i suoi ex alleati se la sono data di santa ragione dopo la tragedia avvenuta in Libia e la conseguenti polemiche. Da un lato, come detto, Giorgia Meloni - «Basta con la furia ideologica di chi incoraggia le partenze per speculare sull'accoglienza - dall'altra Mara Carfagna: «Il fenomeno epocale della migrazione va gestito con rigore e fermezza, ma senza dimenticare compassione e umanità».

Giorgia Meloni e il blocco navale
«Guardo la foto di un bambino esanime che galleggia accanto al corpo della mamma morta. E dico basta» ha dichiarato la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook. «Basta con la furia ideologica di chi incoraggia le partenze per speculare sull'accoglienza. Perché queste vittime innocenti di una speranza tradita sono sulla coscienza di quelli che si sono girati dall'altra parte per non raccontare della tratta di esseri umani che è in corso nel Mediterraneo. Dico basta e chiedo interventi definitivi per bloccare queste tragedie. E l'unico modo per farlo è attivare un blocco navale al largo delle coste della Libia: impedire ai barconi di partire, impedire alle persone di morire, è l'unico modo. E chi dice no è complice di queste tragedie».

Mara Carfagna e la compassione
Decisamente diverso il tono delle parole dell'esponente di Forza Italia, Mara Carfagna: «Il fenomeno epocale della migrazione va gestito con rigore e fermezza, ma senza dimenticare compassione e umanità. Le immagini che abbiamo visto oggi sui giornali e sui siti online hanno spezzato il cuore di tutti: è impossibile guardarle senza provare compassione e senza commuoversi. Bisogna fare accordi con i paesi di provenienza, progettare un piano Marshall per l'Africa. L'Europa dimostri di esistere nella solidarietà dovuta al nostro Paese. Perché è atroce la sorte non solo di chi annega, ma anche delle e delle bambine che arrivano in Italia illegalmente e finiscono stuprate e torturate, vittime della tratta di esseri umani. Uno Stato severo non può e non deve essere uno Stato crudele».