23 ottobre 2018
Aggiornato 13:00

Immigrazione, Salvini solo contro tutti: da Saviano alla 'sinistra' attacchi e insulti

Il vicepremier annuncia una querela nei confonti dello scrittore che lo ha definito «ministro della malavita». E Laura Boldrini rilancia: «Sfiduciamo Salvini»
Matteo Salvini, Laura Boldrini e Roberto Saviano
Matteo Salvini, Laura Boldrini e Roberto Saviano (Ansa/Combo)

ROMA - L'hanno trovata a 80 miglia dalle coste libiche, tra i resti di un'imbarcazione distrutta. L'immagine di Josefa, tratta in salvo dagli equipaggi delle navi Open Arms e Astral è oggi su tutti i giornali: lei è l'unica superstite del naufragio in cui sono morti una donna e un bambino di pochi anni. Nel comunicato della Ong Proactiva Open Arms si legge che la donna è stata tratta in salvo e le sue condizioni fisiche sono state «stabilizzate» grazie alle cure prestate dallo staff medico dell’ong: era in stato di shock e ipotermia grave. Immediato l'attacco della Ong contro l'Italia e Matteo Salvini. Questa la denuncia di Oscar Camps, direttore e fondatore della ONG, a bordo della Open Arms e testimone dell’accaduto, dichiara: «La guardia costiera libica ha annunciato di aver intercettato una barca con 158 persone a bordo e di aver prestato loro assistenza medica e umanitaria. Quello che non ha dichiarato è di aver abbandonato due donne e un bambino a bordo dell’imbarcazione perché rifutavano di salire sulla motovedetta. Per quanto ancora dovremo combattere con assassini assoldati dal governo italiano per uccidere e torturare le persone che tentano di attraversare il Mediterraneo? Di questo crimine è responsabile la politica di Matteo Salvini».

La reazione e l'attacco di Saviano
Durissima la reazione di Matteo Salvini che ha respinto - con un commento su Twitter - la ricostuzione della Ong: «Bugie e insulti di qualche ONG straniera confermano che siamo nel giusto: ridurre partenze e sbarchi significa ridurre i morti, e ridurre il guadagno di chi specula sull'immigrazione clandestina. Io tengo duro. #portichiusi e #cuoriaperti». Immancabile il contrattacco di Roberto Saviano: «Prova piacere a vedere morire bimbi in mare?» la domanda su Twitter rivolta al ministro dell'Interno. Poi l'attacco si fa durissimo: «Assassini! Ministro della Mala Vita, sui morti in mare parla di 'bugie e insulti', ma con quale coraggio? Confessi piuttosto: quanto piacere le dà la morte inflitta dalla guardia costiera libica, sua (mi fa ribrezzo dire 'nostra') alleata strategica? Lei che sottolinea continuamente di essere padre, 'da papà quanta eccitazione prova a vedere morire bimbi innocenti in mare? Ministro della Mala Vita, l'odio che ha seminato la travolgerà. Come travolgerà gli imbelli a 5stelle, e tra di loro l'impresentabile Toninelli, sodale del ministro degli Interni in questa tetra esaltazione della morte degli ultimi della terra».

La controrisposta di Salvini e la querela di Salvini
Poi lo scrittore ha aggiunto: «E noi tutti, che oggi ci vergogniamo di vivere questi tempi per la nostra impotenza, abbiamo il dovere di ricordare i nomi di coloro i quali hanno legittimato questi assassini. Dobbiamo ricordare i nomi degli influencer cialtroni finanziati da mosca, di quelli che all'occorrenza spacciano fake news ed elaborano teorie del complotto: i vostri nomi li conosciamo bene». Ed è qui che il ministro dell'Interno cambia tono. Diventa ironico nell'annunciare, però, una querela in arrivo per lo scrittore: «Il 'signor' Saviano mi dedica queste frasi: 'Ministro della Mala Vita, quanto piacere le dà veder morire bimbi innocenti in mare? Ministro della Mala Vita, l’odio che ha seminato la travolgerà'. Cosa rispondergli? Merita al massimo una carezza e una querela».

La sinistra si compatta con Open Arms
Sul tema la sinistra, tutta, si è compattata con Open Arms e contro il ministro dell'Interno. Il presidente del Pd, Matteo Orfini, chiede che «il governo si attivi immediatamente per chiarire con la Libia se quanto denunciato da Open Arms corrisponde al vero. Una barca fatta affondare con a bordo donne e bambini sarebbe l'ennesima tragica dimostrazione dei metodi barbari e inaccettabili utilizzati dalla guardia costiera libica. E di quanto sia fondamentale la presenza delle Ong nel Mediterraneo, impegnate a salvare vite ma anche a tenere i riflettori accesi sugli abusi di chi viola i diritti umani». Erasmo Palazzotto, deputato di Liberi e Uguali, era lì, sulla nave di Open Arms: «Matteo Salvini» ha scritto su Twitter pubblicando la foto della donna e del bambino «questo è quello che fa la guardia costiera libica quando fa un salvataggio umanitario. Open Arms ha salvato l'unica superstite, mentre i tuoi amici libici hanno ucciso una donna e un bambino. Almeno oggi abbi la decenza e il rispetto di tacere e aprire i porti». A loro si è aggiunto l'ideatore della protesta delle 'magliette rosse', don Luigi Ciotti, presidente di Libera e del Gruppo Abele: «Non ci sono parole, ma soprattutto non bastano più le parole. Come non basta la rabbia, l'indignazione, il disgusto. La notizia di due donne - una salva per miracolo - e di un bambino lasciati morire per il rifiuto di essere riportati nei lager libici, luoghi di umiliazione e di violenza, è il segno ulteriore di una barbarie alla quale bisogna opporre azioni concrete». Nessun commento sulla questione invece da Laura Boldrini, che su Facebook nelle scorse ore ha rilanciato la petizione per chiedere la sfiducia in Parlamento di Matteo Salvini: «Un’ottima iniziativa di partecipazione per raccogliere voci in disaccordo con le scelte ciniche, razziste, disumane, oltre che inconcludenti, di Matteo Salvini. Mi adopererò per dare seguito alla richiesta in Parlamento».