15 dicembre 2019
Aggiornato 08:00
Televisione

«Saviano avrà un programma in Rai. Che pagheremo noi»: anche Giorgia Meloni contro lo scrittore

La leader di Fratelli d'Italia si schiera con Matteo Salvini: «Parla di tutto senza essere preparato. Spero che il nostro 'guru' stavolta studi di più»

ROMA - Nella sua «guerra» contro Roberto Saviano da oggi Matteo Salvini ha una nuova-vecchia alleata: la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, è intervenuta sul caso ad Agorà, su Rai3. E lo ha fatto come suo stile: all'attacco, non risparmiando dure critiche nei confronti dello scrittore. La presidente di Fdi non entra nel merito della questione della scorta da togliere o lasciare a Saviano, perché «non ho gli elementi per giudicare se sia da rivedere la scorta di Saviano, né tantomeno se ammazzare Saviano è una priorità della camorra, né so bene quale sia la procedura per assegnare le scorte». Però sul merito della contesa tra il giornalista e il ministro dell'Interno, non ha dubbi con chi schierarsi. Per Giorgia Meloni «saranno le istituzioni competenti a valutare se corra qualche rischio, anche perché mi pare che passi molto tempo all’estero. Valuteranno come si spendono i soldi degli italiani. Gli mando un bacione».

Meloni: «Nessuna stima di Saviano»
La leader di Fratelli d'Italia non ha alcun problema a dire di non avere «una grande stima di Saviano, indipendentemente dal fatto della scorta». Certo, «se è minacciato deve essere difeso» ma - con tono polemico - Giorgia Meloni si è poi augurata che «lo Stato abbia riconosciuto la scorta anche ai giornalisti dai quali Roberto Saviano è stato accusato di aver copiato gli artioli con cui ha composto Gomorra e guadagnato milioni. Quei milioni che gli consentono di avere un attico a Manhattan da cui pontifica su tutto». Quindi l'attacco al programma Rai condotto dallo scrittore: «Questo fatto che Saviano è diventato negli anni una specie di guru dovrebbe essere supportato da una grande mole di studio sui temi di cui parla con grande prosopopea, perchè io lo sento parlare di tutto e di più, e lo sento sempre dire cose molto sbagliate, con assenza di realtà. E' una persona che parla di tutto senza essere preparata. E siccome lo pagheremo noi, lo pagheranno gli italiani perché gli è stato affidato un programma in Rai, spero che prima di iniziare a farci le sue solite lezioni studi di più perché è una persona che parla con grande prosopopea di temi che non conosce».

Un'interrogazione sul Saviano «a favore delle droghe»
Poche ore più tardi, Fratelli d'Italia ha comunicato che il primo atto che presenterà in Commissione Vigilanza Rai sarà un'interrogazione «per chiedere conto ai vertici di viale Mazzini dello scandaloso monologo recitato da Roberto Saviano, in prima serata e senza contraddittorio, a favore della legalizzazione della droga. Ricordiamo al 'guru' Saviano, e ai dirigenti del servizio pubblico che hanno consentito questa porcheria, che l'istigazione all'uso di sostanze stupefacenti in Italia è un reato punibile con la galera. Pretendiamo una immediata presa di posizione da parte dei vertici dell’azienda e una puntata 'riparatrice': sia dato il medesimo spazio concesso a Saviano a chi ogni giorno combatte ogni droga. Chiediamo inoltre di sapere se a Roberto Saviano sia stato riconosciuto un compenso per questa indegna apparizione».