13 agosto 2020
Aggiornato 07:30
Sicurezza

Arrivano le «ruspe di Salvini»: abbattuta casa abusiva in un campo rom

Il ministro dell'Interno su Twitter: «Si passa dalle parole ai fatti». Critiche da sinistra e da una parte di Forza Italia. Che sul tema si spacca

La casa abusiva abbattuta nel campo rom di Carmagnola
La casa abusiva abbattuta nel campo rom di Carmagnola Twitter

TORINO - Questa mattina a Carmagnola, in provincia di Torino, «dove amministra la Lega, è stata abbattuta una casa abusiva in un campo Sinti non autorizzato. Dalle parole ai fatti. #primagliitaliani». Con questo messaggio su Twitter il ministro degli Interni, Matteo Salvini, allegando un'immagine dell'abbattimento, 'festeggia' la notizia che arriva dal comune torinese. Poi, sempre su Twitter, il leader della Lega dedica una battuta in risposta a Laura Boldrini e a Giuliano Ferrara che, sempre via social, lo avevano criticato aspramente per le sue ultime esternazioni sui rom e per la proposta di un censimento: «Sempre sul pezzo questi simpaticoni!». Una proposta rilanciata oggi e che ha acceso i toni del dibattito politico: da una parte la sinistra, pronta addirittura a denunciare il ministro dell'Interno per istigazione all'odio razziale. Dall'altra il centodestra, stretto nella morsa del 'cosa fare' e che sulla questione si è divisa tra chi è contrario e chi favorevole.

Speranza: «Denuncio Matteo Salvini»

«Salvini insiste anche oggi col censimento dei Rom. Per me non bastano più le parole. Per questo ho deciso di denunciarlo per istigazione all'odio razziale ai sensi della legge Mancino 654/75. Ora basta». Lo ha scritto su Facebook il coordinatore nazionale di Mdp, deputato di Liberi e Uguali, Roberto Speranza. Un messaggio che spiega chiaramente la posizione sul tema della sinistra. Dure anche le parole del sindaco di Milano: «Sul tema abusivismo nelle case di edilizia popolari, vorrei ricordare che Milano non è nella fascia 'delicata' delle città italiane: abbiamo 1.138 appartamenti occupati su 30mila. Certamente si può fare di più, in maniera continuata e progressiva ma se si fanno sgomberi di insediamenti abusivi e si lascia la gente per strada, il problema non si risolve» ha spiegato il sindaco rispondendo alle domande poste dai membri dell'Associazione Cronisti in Comune, in particolare in merito al problema dell'occupazione abusiva delle case popolari, nel corso di un incontro organizzato nel secondo anniversario del suo insediamento come primo cittadino.

La situazione rom a Milano

Sulle dichiarazioni del neo ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che si diceva pronto a sostenere gli sgomberi delle case occupate e dei campi nomadi della città, Sala ha spiegato: «Salvini si riferisce a realtà, come San Siro e via Gola, che in realtà appartengono alla Regione e non al Comune: noi ci siamo, siamo ovviamente disponibili se ci sono anziani, minori e persone in difficoltà.... Chiedo al ministro dell'Interno di confrontarsi tecnicamente sulle questioni, a proclami non si va da nessuna parte. La stessa cosa riguarda i rom: noi oggi abbiamo 5 campi ufficialmente riconosciuti, la premessa è che anche l'Europa dice che non ci dovrebbero essere campi rom ma da qua a dire 'li cancelliamo' facile non è... anche con la giunta precedente ne sono stati tolti un paio, via Idro e via Novara» ha continuato il sindaco, spiegando che «ai cinque si aggiungono 2-3 campi abusivi dai quali inizieremo ad intervenire perché sono abusivi e danno molto fastidio alla popolazione. Se mi chiedete 'Lei pensa che a tendere non ci dovrebbero essere campi rom?' rispondo certamente sì - ha concluso Sala - ma oggi non sono in grado di dire che soluzione abbiamo».

E Forza Italia si spacca tra chi è contrario

Chi invece sulla 'questione rom' non ha trovato la quadra è Forza Italia. Da un lato le dichiarazioni di chi è contraria alla proposta di Salvini, come la deputata Renata Polverini. Dall'altro chi è favorevole, come l'assessore regionale del Veneto, Elena Donazzan. «Magari sarò smentita a breve giro di posta» ha spiegato Renata Polverini «ma non conosco deputati di Forza Italia che condividano la linea xenofoba e anti umanitaria - ben oltre le pur necessarie ed auspicate misure per garantire la sicurezza nazionale - adottata dalla maggioranza gialloverde in questi primi giorni di governo. Mi aspetto sinceramente - e sono sicura che arriverà - un intervento di Silvio Berlusconi per ribadire il posizionamento di Forza Italia in un'area moderata e rispettosa della libertà di opinione e di religione, nonché di appartenenza etnica, di ognuno, lasciando ai seminatori di odio il confronto con la propria coscienza e con la storia», ha concluso l'ex governatrice del Lazio.

E chi è «con Salvini»

«Concordo con la proposta avanzata da Salvini: per troppi anni in Italia è stata tollerata la presenza di campi nomadi equiparabili a vere e proprie roccaforti del degrado e dell'illegalità, dove tutto è concesso, dove non esistono doveri ma solo diritti. Stati nello Stato, con proprie regole ed usi e costumi, in barba al buonsenso, alle leggi, e al rispetto degli italiani». Così l'assessore Regionale del Veneto Elena Donazzan sulla recente proposta di censire i campi nomadi avanzata dal Ministro dell'Interno Matteo Salvini. «Credo particolare attenzione debba essere dedicata ai bambini ed ai ragazzi in età scolare presenti nei campi nomadi - ha aggiunto Donazzan - a loro, troppo spesso, non è concessa la possibilità di frequentare i percorsi di istruzione scolastica in maniera adeguata e completa. Va verificata ed aggiornata innanzitutto l'anagrafe scolastica: se un bambino italiano non frequenta la scuola, Forze dell'Ordine e Servizi Sociali intervengono, anche privando i genitori della patria potestà. Perchè questo non dovrebbe valere anche per rom e sinti?» continua Donazzan.